RIPRESA SERIE A/ Spadafora:”Ricevuto protocollo FIGC. Diretta gol? Siamo disponibili”

- Michela Colombo

Ripresa Serie A: domani la FIGC consegnerà al governo il nuovo protocollo per la ripresa delle partite e trasferte. E’ sempre rebus sulle date per la ripartenza della stagione.

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Ripresa Serie A (Foto LaPresse)

Ricevuto con un giorno di anticipo il protocollo per la ripresa della Serie A fissato dalla FIGC con tutte le norme per partite e trasferta, il Ministro dello sport Spadafora, oltre che confermare la ricezione del nuovo documento, ha pure aggiunto ancora una volta che sarà il prossimo 28 maggio (giovedì) il giorno in cui si decideranno le sorti per il primo campionato italiano. Il clima in avvicinamento all’incontro tra FIGC, lega e Governo è però di profondo ottimismo: il nuovo protocollo si basa in gran parte sulle norme già contenute nel documento per gli allenamenti, già dunque approvato dal CTS. Spadafora ha poi annunciato che come esponente del governo sarebbe disponibile ad aprire al modello tedesco per quanto riguarda la diretta gol: misura che permetterebbe di evitare assembramenti pericolosi nei bar da parte degli appassionati, impazienti di tornare a seguire il grande calcio. Il Ministro ha affermato: “In Germania Sky ha trovato un accordo per la diretta gol, credo che dovremo assolutamente pensarci anche in Italia, anche per evitare assembramenti in luoghi pubblichi come i bar. Io come Governo sono disponibile per consentire la trasmissione della “diretta gol”. (agg Michela Colombo)

CONSEGNATO IL PROTOCOLLO PER LE PARTITE

Con un giorno di anticipo, la FIGC ha già inviato al Ministro dello sport Spadafora come al CTS il nuovo protocollo fissato per la ripresa della Serie A come partite e trasferte. La Lega come la federazione sono impazienti di tornare in campo per concludere la stagione 2019-20 e non vogliono perdere tempo: ecco che allora fissati gli ultimi punti, le nuove norme sono già state passate a governo e CTS che dovranno dare l’ultimo ok. Come ci riporta Sky Sport, dunque anche gli esperti del governo avranno 24 ore extra per valutare con attenzione quanto scritto nel protocollo e proporre modifiche, che andranno poi eventualmente accolte della stessa Federazione. L’intenzione è di arrivare a un accordo il prima possibile, entro il 28 di maggio, giorno in cui è atteso l’incontro tra Spadafora e FIGC per fissare la data della ripresa della Serie A. (Agg Michela Colombo)

CAIRO FREDDO SULL’IPOTESI PLAY OFF

Rimane sempre tiepido il supporto del patron del Torino Urbano Cairo per la ripresa della Serie A: il presidente granata anche in questi giorni non ha esitato a mostrare la propria perplessità anche sulle soluzioni al momento sul tavolo di Lega e FIGC per chiudere la stagione 2019-20 del primo campionato italiano. Cairo infatti ha dichiarato a tal proposito: “Si è scelta una direzione, ma occorre capire quali decisioni verranno prese a livello governativo. Credo che tutto debba essere codificato e certificato e che le società abbiano l’esigenza di saperlo in tempo per organizzarsi”. Ma il patron granata non si è fermato qui, esprimendo dubbi sulla liceità degli scenari approntati, visto che pur di finire la stagione della Serie A verranno introdotti play off e play out: ipotesi che la Federazione starebbe valutando specie in caso di nuovo stop alla stagione. Il presidente del Torino ha aggiunto: “Concludere la stagione con play off e play out? Cambiare le regole in corsa non è mai cosa buona e giusta. Esistono già in altri sport, ma sono decisi prima dell’inizio del campionato”. (agg Michela Colombo)

LUNEDI LA FIGC CONSEGNA IL NUOVO PROTOCOLLO

Si avvicina una settimana fondamentale per la ripresa del Campionato della Serie A, stoppato a inizio marzo per l’esploder della pandemia da coronavirus. Come è noto da qualche giorno ,già giovedì prossimo, il 28 maggio è atteso un nuovo incontro tra Governo (in primis il Ministro dello sport Spadafora), FIGC e Lega per decidere la data della ripartenza della stagione, ma già domani la federazione dovrebbe inviare al governo un nuovo protocollo sanitario per la ripresa delle partite. All’interno sono già state rese note di fatto alcune linee guida, con la presenza di max 300 persone negli stadi, trasferte con due pullman, divieto di protestare con gli arbitri: pure dovrebbero completare le norme per la ripartenza della stagione anche una maggior frequenta di esecuzione di tamponi e la diffusione di questionari cui bisognerà dichiarare di non aver riscontrato sintomi riconducibili al coronavirus negli ultimi 14 giorni. Tutte regole che dovrebbero trovare il beneplacito del CTS, con il quale però è possibile che nei prossimi giorni si accenda un nuovo scontro con la federazione. Come ci rivela la Gazzetta dello sport, è sempre idea della Lega come della FIGC di seguire il modello tedesco, con l’applicazione della quarantena di soli 7 giorni al giocatore riscontrato positivo al coronavirus: un intervallo di tempo che ad ora incontrerebbe certo il secco no da parte di scienziati e politica. E’ però speranza del calcio di poter riaffrontare l’argomento, quando i dati della curva dei contagi saranno migliori e quando il CTS potrebbe dunque mostrarsi più accomodante.

RIPRESA SERIE A: E’ REBUS SULLE DATE

Ma oltre alla consegna del nuovo protocollo per la ripresa delle partite della Serie A, quello che al momento più preoccupa il mondo del calcio sono le date e il calendario per questa ripartenza della stagione: è infatti vero rebus al momento. Come abbiamo detto nei giorni scorsi è intenzione della Lega di tornare a giocare già il prossimo 13 giugno, chiedendo dunque una deroga alla sospensione degli eventi sportivi, fissata dal governo fino al 14 giugno. Ma, come ci ricorda la rosea, vi è una nuova variabile. Al momento infatti gli spostamenti tra regioni sono concessi dal 3 giugno in avanti, ma è possibile che in alcune regioni (come la Lombardia) dove si registra un tasso di contagi ancora elevato, possano far slittare la riapertura dei confini di almeno una settimana: a seconda ovviamente di come si comporterà la curva dei contagi. Un ritardo che dunque avrebbe pure effetti diretti sulla ripartenza della stagione calcistica, la quale a questo punto potrebbe davvero riprendere solo il prossimo 20 giugno, con tutti i problemi per calendario, stipendi, contratti, e diritti tv conseguenti.

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