RIPRESA SERIE A/ Spadafora: “Pubblicato protocollo per ripresa allenamenti: ora…”

- Michela Colombo

Ripresa Serie A; in attesa di capire quando si tornerà in campo la Lega si prepara e fissa gli orari delle partite. Ministro Spadafora: “Pubblicato protocollo allenamenti: sono fiducioso”

pallone Serie A
Ripresa Serie A (Foto LaPresse)
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È stato da poco pubblicato il nuovo protocollo per la ripresa degli allenamenti per le squadre di Serie A: la conferma è arrivata pochi minuti fa da parte di Vincenzo Spadafora, Ministro per lo Sport nel Governo Conte, che durante la sua video-ospitata nella puntata odierna de “La Vita in Diretta” ha spiegato di essere ottimista circa la ripartenza della Seria A. “Dopo il definitivo ok del Comitato Tecnico Scientifico, l’altra novità degli ultimi minuti è che lunedì 25 riceverò dalla Figc il protocollo definitivo per il riavvio del campionato” ha spiegato il titolare del dicastero, dicendosi curioso in attesa di capire cosa verrà proposto e che conseguentemente quelle linee-guida verranno girate al CTS. “In questo modo all’incontro di giovedì 28 con tutte le componenti del calcio potremo decidere o meno se ci sono le condizioni per riprendere, e come” ha aggiunto Spadafora che ha ribadito di essere ottimista al riguardo e ribadendo che l’ottimismo odierno è figlio a suo dire della prudenza mostrata negli scorsi mesi dalle istituzioni quando si è deciso di fermare il calcio per tempo. (agg. di R. G. Flore)

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VAIA (MEDICO FIGC): “20 GIUGNO DATA PLAUSIBILE PER…”

A dare nuova forza all’ipotesi della ripresa della Serie A solo per il prossimo 20 giugno, è nelle ultime ore è Francesco Vaia, membro della commissione medica della FIGC e pure direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, che intervistato ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha definito come “plausibile” questa nuova data: “Quella del 20 giugno è una data plausibile, visto che mancano due quindicine, e l’incubazione e la asintomatologia si manifesta in due settimane. Osservato questo periodo, se non dovesse succedere nulla, siamo in presenza di una possibilità molto concreta di far ricominciare il campionato. Fermo restando che devono essere applicate tutte le regole di distanziamento, sieroprevalenza e sorveglianza”. Vaia ha poi detto la sua sul modello tedesco, tanto discusso in questi giorni: “Modello tedesco? Per me bisogna che chi prende la decisione, deve valutare cos’è un calciatore in questo momento. Parliamo di ragazzi giovani e forti, adesso siamo nella fase di declino, poi sono molto controllati. Far partire un campionato sapendo che se si contagia un calciatore si blocca tutta la squadra, si blocca tutto il campionato, è dannoso”. È infatti convinzione del membro della commissione medica della FIGC che: “In questo mese che ci separa dalla ripresa del campionato, la curva epidemiologica continuerà a scendere e sarebbe plausibile poter iniziare. Gli strumenti tecnici, epidemiologici di controllo si possono trovare”. (agg Michela Colombo)

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MALAGO’: PRESIDENTI INFLUENZATI DALLA CLASSIFICA

Sono di nuovo parole roventi che arrivano da Giovanni Malagò, presidenti del CONI sulla ripresa del campionato di Serie A. Il numero 1 dello sport italiano, intervenuto solo questa mattina ai microfoni di Radio Incontro Olympia, ha messo l’accento sul timore che nel dibattito della ripartenza del campionato, dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, abbia pesato molto un certo “egoismo” in casa dei club: “Penso che praticamente tutti i presidenti abbiano un condizionamento da posizione in classifica”. Malagò poi spiega meglio: “Non mi sento di dire che ci sono i buoni e i cattivi. Penso semplicemente che sia nella natura umana che ci possano essere spinte diverse in virtù del fatto che quando si è fermato tutto ci si trovava in zona retrocessione o in lotta per lo scudetto”. Di certo impressione che pure molto appassionati, che stanno vivendo con apprensioni questi giorni in cui si deciderà della possibile ripartenza, hanno condiviso. (agg Michela Colombo)

NUOVI ORARI PER LE PARTITE

Dopo pure la consegna a tutti i club del nuovo protocollo per la ripresa degli allenamenti collettivi, la Lega è sempre la lavoro per fissare al più presto la ripresa della Serie A, dopo lo stop ormai di quasi tre mesi per l’esplodere dell’emergenza coronavirus. Come abbiamo detto nei giorni scorsi, oltre ai paletti fissati da Governo e UEFA pare che sia intenzione dei 20 club della Serie A di provare a tornare in campo già il prossimo 13 giugno, sfruttando alcune porte lasciate aperte dai ministri e federazione e di giocare tutto il mese di giugno e luglio, riuscendo dunque a chiudere la stagione 2019-2020 entro ai primi di agosto, come chiesto in origine dalla stessa UEFA. Nell’attesa però di capire davvero se si potrà tornare in campo così presto ecco che la Lega nel frattempo si porta avanti, fissando già gli orari per le partire in caso di ripartenza del campionato. Se si tornerà in campo infatti saranno disponibili solo tre fasce per il fischio d’inizio e dunque alle ore 16.30, alle ore 18.45 e alle ore 21.00: in estate inoltrata è impensabile scendere in campo in pieno pomeriggio. Pure è stato già fissato un piano dettagliato con gli orari di arrivo all’impianto di tutte le categorie, dai medici, ai giocatori, agli operatori media e gli arbitri.

SI LAVORA ALL’IPOTESI PLAY OFF

Ma se l’idea della Lega Serie A di riprendere a giocare il 13 giugno non avesse successo e dunque si dovesse aspettare anche il 20 giugno per poter tornare in campo a chiudere la stagione? In tal senso ecco che FIGC e Lega hanno cominciato ad analizzare e approfondire i vari scenari che si prospettano, preparando dunque in Piano B per salvare la stagione in extremis. Ricordiamo infatti che il prossimo 28 maggio il Ministro dello sport Spadafora comunicherà la data per la ripresa della stagione: il 3 giugno sarà alla FIGC prendere posizione e dunque programmare il rientro in campo, che se questo avverrà dopo il 20 giugno, potrebbe portare a due scenari differenti. Come ci riporta oggi La Stampa, il primo prevedrebbe la disputa di play off-play out con tutte le 20 squadre in classifica divise in tre fasce: la prima per lo scudetto, la seconda per la parte centrale della classifica e le qualificate all’Europa League e la terza per la salvezza. Un secondo Piano B prevede la disputa sempre di play off-play out, ma con la partecipazione di un minor numero di club: possibile un play off scudetto ed Europa a 8 squadre, una mini competizione da 4 squadre per la seconda fascia e una sfida a 8 per la salvezza. Piani dunque che si propongono in ogni caso complicati e di difficile ricezione: non ci sorprende che i club della Serie A insistano per chiudere il campionato in maniera regolare.

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