“Ristorante e cinema vietati a non vaccinati”/ Germania, non basterà tampone negativo

- Silvana Palazzo

“Ristorante e cinema vietati a non vaccinati, anche se tampone è negativo”: la proposta choc di Helge Braun divide il partito di Angela Merkel. Germania verso linea dura?

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Angela Merkel, Olaf Sholz ed Helge Braun (Foto: LaPresse)

Ristoranti, cinema e stadi vietati per i non vaccinati? È il rischio che corrono in Germania, dove è in corso un dibattito sulla campagna vaccinale. Ad aprirlo il cancelliere federale Helge Braun al giornale Bild am Sonntag. Il ministro, che è anche politico di fiducia della cancelliera tedesca Angela Merkel, teme una nuova ondata se le vaccinazioni non procederanno in maniera spedita. Vista la preoccupazione per le possibili conseguenze di una nuova ondata della pandemia Covid, anche per quanto riguarda l’economia, si sta valutando di impedire a chi si vaccina di entrare in alcuni luoghi, come appunto quelli sopracitati, anche se si saranno sottoposti a test e quindi se l’esito del tampone sarà negativo. «Lo stiamo già vedendo nel Regno Unito, le persone vaccinate avranno sicuramente più libertà di quelle non vaccinate». Nessun dubbio riguardo la costituzionalità di queste politiche, perché «lo Stato ha la responsabilità di proteggere la salute dei suoi cittadini».

Questa potrebbe essere una mossa per provare a dare slancio ad una campagna vaccinale che in Germania ha subito un rallentamento nelle ultime settimane. Il timore di Helge Braun, che è medico di professione, è di arrivare a 100mila nuovi casi tra due mesi. Del resto, stanno crescendo del 60% a settimana. Ma a questo punto si farebbe prima a introdurre l’obbligo vaccinale.

DIVIETI PER NON VACCINATI IN GERMANIA?

«Se la variante delta continuasse a diffondersi a questo ritmo e non la contrastassimo con un tasso di vaccinazione molto alto o un cambiamento di comportamento, avremmo un’incidenza di 850 per 100mila persone nel giro di nove settimane», ha spiegato Helge Braun. Ciò equivale dunque a circa 100mila contagi al giorno. Questa presa di posizione ha creato una spaccatura nel partito di Angela Merkel. Di parere opposto è, ad esempio, Armin Laschet, candidata della Cdu per sostituire la cancelliera: «Non credo nella vaccinazione obbligatoria e non credo che dovremmo sollecitare indirettamente le persone a vaccinarsi. Se i tassi di vaccinazione in Germania sono ancora troppo bassi alla fine dell’anno, si potrebbero considerare altre opzioni, ma non ora». Inoltre, non è neppure favorevole al divieto di entrare in cinema e ristoranti per i non vaccinati. Per i media tedeschi quello della Laschet rappresenta uno schiaffo ad Angela Merkel, che recentemente non aveva escluso di discutere tra qualche mese dell’obbligo vaccinale.



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