I risultati della 29esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: +5% di cibo raccolto rispetto al 2024, un segno di speranza da Mattarella a Zuppi
RISULTATI STRAORDINARI PER LA GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE: +5% RACCOLTI RISPETTO AL 2024
Nel weekend della Giornata Mondiale dei Poveri, i risultati che arrivano dalla 29esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare sono sorprendenti e, al contempo, commoventi: con oltre 155mila volontari dislocati in tutti i supermercati del Paese, oltre 5 milioni di italiani hanno donato parte della propria spesa per i più bisognosi arrivando alla bellezza di 8.300 tonnellate di alimenti donati, il 5% in più rispetto ai risultati del 2024.
È grazie a questo straordinario risultato che la Fondazione Banco Alimentare potrà sostenere nei prossimi mesi qualcosa come 1 milione e 800mila bisognosi in ogni parte del Paese, anche grazie ai 7600 enti caritativi convenzionati: come ormai molti sanno, la Colletta Alimentare non si ferma nella sola Giornata nazionale ma di fatto rende operativo ogni giorno dell’anno la lotta allo spreco e il dono di cibo a poveri e realtà bisognose.

In primo luogo occorre ricordare che la Colletta sarà attiva online fino al prossimo 1 dicembre su svariate piattaforme presenti sul sito del Banco Alimentare: ma è proprio la fitta rete di volontari e operatori che rende possibile 365 giorni l’anno un’assistenza continua nella raccolta dei prodotti alimentari dalla grande distribuzione fino alle piccole realtà di solidarietà tramite parrocchie e associazioni.
DA MATTARELLA A ZUPPI, LA COLLETTA ALIMENTARE COME RISPOSTA CONCRETA AL PROBLEMA DELLA POVERTÀ
Come del resto ha ricordato anche Papa Leone XIV in vista della grande Giornata Mondiale dei Poveri (in programma oggi 16 novembre 2025, ndr), tutti siamo chiamati «a creare segni di speranza» davanti alle cause strutturali di una povertà sempre più profonda e inquietante.
Anche quest’anno il primo ad aderire alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, donando direttamente dal Quirinale generi alimentari e dando piena testimonianza dell’urgenza di questo piccolo ma straordinario gesto sociale (e tra l’altro proprio il Colle ha insignito la Colletta Alimentare dell’Alto Patronato della Repubblica).

Dopo aver partecipato anche lui direttamente alla Colletta, il cardinale Matteo Maria Zuppi – Presidente della CEI e arcivescovo di Bologna – ha sottolineato come davanti alla povertà che cresce, deve contemperamento aumentare anche la solidarietà: e in questo senso, «la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde ad una domanda importante», ovvero come poter arrivare a fine mese per le famiglie italiane. La Giornata del 15 novembre 2025 – e in generale l’intera opera della Colletta Alimentare – sono per il Card. Zuppi «un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta».
Dalla politica alla Chiesa fino alla società di tutti noi: il valore della Colletta Alimentare è l’unire un Paese nella solidarietà, nel non voler voltarsi dall’altra parte, pure davanti al costo della vita che purtroppo aumenta considerevolmente: come lo definisce il Banco Alimentare, è uno «spettacolo della carità», un segno vivente che la coscienza del popolo italiano è tutt’altro che rattrappita. Una raccolta che alimenta speranza, un popolo che tramite il semplice gesto del dono rende viva la speranza rinnovata e testimoniata ogni giorno dalla Chiesa di Papa Leone XIV.
