Rita Pavone, flop di Woodstock/ “Forma di bullismo, condannata a morte sui social”

- Valentina Gambino

Rita Pavone commenta il flop di 50 anni di Woodstock, lo spettacolo andato in onda ieri su Rai2.

Rita Pavone
Rita Pavone (LaPresse, 2018)

Il programma dedicato ai 50 anni di Woodstock trasmesso ieri sulla seconda rete di Casa Rai è stato un flop, dati alla mano. Rita Pavone, raggiunta dal Fatto Quotidiano, ha commentato le “accuse” del popolo social, dopo avere fatto notare dell’insuccesso. “Sono tranquilla lo stesso. – ha esordito – Se credono di avermi ferita, sbagliano. Ne ho passate di cotte e di crude, ormai ho un guscio impenetrabile. E poi, come ho scritto sui social, il pregiudizio è il bullismo della mente”. Appena 355.000 spettatori pari al 2.4% di share per uno spettacolo che non ha funzionato. Un po’ mi dispiace, più che altro per Rai2. Non credevo di ottenere grandi risultati con questo programma, anche perché la trasmissione è durata quattro ore. Soltanto per Sanremo si può sopportare una durata così lunga”. La cantante quindi, prova a spiegarsi cosa può essere accaduto: Può darsi che il pubblico non abbia apprezzato la confezione con così tanti filmati, eppure la qualità è stata ottima. Non mi pento di aver accettare di fare un programma per il quale mi sentivo adatta. Anzi, così ho potuto dimostrare a tutti i miei detrattori che canto ancora, che il mio mondo non si ferma agli anni Sessanta, che ho un eloquio tranquillo”.

Rita Pavone commenta il flop del suo programma: “Forma di bullismo!”

Rita Pavone, confida anche di sentirsi pienamente vittima dei pregiudizi, specie del web. Ed infatti, proprio a tal proposito confessa: “Ancor prima di partire ero già stata condannata a morte dai social”. Se facciamo un rapido giro, specie su Twitter, i commenti negativi si sprecano, non c’è che dire. “Ancor prima di sapere cosa io avrei fatto”, aggiunge lei. Poi dichiara di considerare tutto questo una forma di bullismo:Esistono varie tipologie: quello di chi ti picchia, quello di chi ti insulta, e quello di chi ti giudica che andrà malissimo, che tu non vai bene, che sei sbagliata. Io me ne sono fregata e mi sono divertita comunque. Ho ricevuto anche dei bei tweet e tanti complimenti da parte di persone che fanno questo mestiere. Mi dispiace per Rai2, questo sì. Stavolta ho chiesto scusa a me stessa per non averci creduto di essere abbastanza”. Lei però, sembra assolutamente serana, accettando di fare solo le cose che le piacciono: Per il resto faccio spallucce, per non dire che me ne frego”.



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