Rita Rusic/ “Carlo Verdone mio testimone di nozze, ma ci siamo persi di vista”

- Mirko Bompiani

Rita Rusic ospite a Oggi è un altro giorno: “Sabrina Ferilli? E’ un’attrice che fuori dal set è una ragazza della porta accanto, tranquilla e simpatica”

rita rusic
(Oggi è un altro giorno)

Rita Rusic ospite a Oggi è un altro giorno per sfogliare l’album dei ricordi. La celebre produttrice ha parlato di vari personaggi che hanno fatto parte della sua vita, a partire da Sabrina Ferilli: “Lei è l’anti-diva. E’ brava, importante, famosa, ma è molto semplice e tranquilla, molto divertente. Non ci frequentiamo, ma abbiamo lavorato insieme e c’è grande rispetto. E’ un’attrice che fuori dal set è una ragazza della porta accanto, tranquilla e molto simpatica”.

Nel corso del dialogo con Serena Bortone, Rita Rusic ha parlato del legame con Carlo Verdone: “Lui è il mio testimone di nozze. Quando mi sono fidanzata con Vittorio, siamo diventati molto amici. E’ stata una crescita insieme. Ogni tanto ci sentiamo, anche se un po’ ci siamo persi. Io sono stata dieci anni in America anche, purtroppo nel mondo dello spettacolo va così”.

RITA RUSIC TRA FEDERICO FELLINI E LEONARDO PIERACCIONI

Tanti gli aneddoti di una lunga carriera, Rita Rusic ha ricordato un maestro di cinema come Federico Fellini: “La voce della luna è stato il suo ultimo film e l’abbiamo prodotto noi. L’incontro è stato incredibile. Era un uomo magico, era un maestro. Io avevo appena prodotto il primo film di Pieraccioni, costato 1,7 miliardi. Eravamo andati sul set di Fellini, 3 miliardi di costo. Lui guardò e disse: ‘Non mi piace, chiamate lo scenografo e rifacciamo tutto’. Voleva buttare giù tutto e ricominciare (ride, ndr)”. Dopo averlo brevemente citato, Rita Rusic ha parlato anche di Pieraccioni: “L’ho scoperto io, lui ha fatto la chiusura della campagna elettorale con altri artisti. Lui è salito sul palco, l’ho guardato due minuti e poi ho guardato le persone: aveva una magia, tutti erano felici e sorridenti. Non si ammazzavano dalle risate, ma erano felici. Era carino, simpatico, metteva di buon umore: aveva l’aria da ragazzo di campagna, perbene”.







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