Ritardi vaccini, chi non sarà vaccinato ora?/ Slittano prof, forze dell’ordine e…

- Alessandro Nidi

I ritardi nelle consegne dei vaccini fanno slittare la somministrazione delle due dosi ad alcune categorie di italiani, compresi il personale delle carceri e i detenuti

Vaccino Covid
Vaccino anti-Covid in Italia (LaPresse)

Il ritardo nelle consegne dei vaccini da parte di Pfizer e AstraZeneca ha costretto il Governo a rivedere i piani per quanto concerne la campagna avviata lo scorso 27 dicembre e, di conseguenza, sono state penalizzate alcune categorie di italiani che avrebbero dovuto ricevere la somministrazione delle due dosi entro la fine di marzo. Secondo il progetto originario di Speranza, nel primo trimestre del 2021 si sarebbero dovute inoculare 28 milioni di dosi, mentre, a causa degli ostacoli emersi negli ultimi giorni, si arriverà a meno di 15 milioni.

A rimetterci (nel senso che dovranno rimandare il proprio appuntamento con fiala e siringa), come riporta “Il Sole 24 Ore”, saranno i 13 milioni e 400mila italiani d’età compresa fra i 60 e i 79 anni, i 7 milioni e 400mila con almeno una comorbilità cronica e il personale dei servizi essenziali (esposto dunque a elevato rischio di contagio), vale a dire insegnanti e personale scolastico, forze di polizia, personale delle carceri e detenuti.

RITARDI VACCINI, LE CATEGORIE GIÀ VACCINATE

In virtù delle problematiche denunciate dalle aziende fornitrici dei vaccini, queste categorie dunque non potranno essere sottoposte a vaccinazione entro i primi tre mesi del 2021, parentesi temporale entro la quale la somministrazione sarà riservata esclusivamente a 7 milioni di italiani. Chi, esattamente? Operatori sanitari e sociosanitari, ospiti e personale delle residenze per anziani, over 80 e pazienti fragili, oncologici, cardiologici ed ematologici. Una scelta dolorosa ma inevitabile, che ha portato il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a dichiarare apertamente che l’obiettivo del conseguimento dell’immunità di gregge (che si otterrà unicamente quando saranno vaccinati quarantadue milioni di italiani) slitterà di qualche settimana o addirittura di qualche mese. C’è poi da tener conto anche di un altro elemento, come denuncia “Il Sole 24 Ore”: quando l’agenzia europea del farmaco approverà il vaccino AstraZeneca, occorrerà vedere se potrà essere somministrato a tutti oppure se, come sembra, tale vaccino sarà consigliato solo alla popolazione sotto i 55 anni.

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