Robbie Williams, “Non riuscivo a stare in piedi”/ La lotta contro l’agorafobia

- Matteo Fantozzi

Robbie Williams, “Non riuscivo a stare in piedi”: l’artista ha raccontato la sua lotta all’agorafobia e uno specialista ha spiegato le fonti di questo disturbo.

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Robbie Williams, "Non riuscivo a stare in piedi"

In una delle sue ultime interviste Robbie Williams ha confessato di aver avuto non pochi problemi per via dell’agorafobia tanto da sottolineare che non riusciva nemmeno a stare in piedi. A The Sun on Sunday ha svelato: “Ho sofferto di agorafobia dal 2006 al 2009, durante quegli anni mi chiudevo in casa con un caftano e mangiavo patatine. Il mio corpo e la mia mente mi dicevano che dovevo aspettare, dovevo rimanere fermo. Quindi mi sono seduto e ho aspettato“. Un periodo talmente buio per il cantante che non riusciva nemmeno a stare in piedi, tanto era lo stress e il nervosismo. Poi però è arrivata la svolta ed è tornato l’artista straordinario che tutti amiamo e che abbiamo sempre apprezzato per la sua personalità oltre che per le sue canzoni.

Robbie Williams, “Non riuscivo a stare in piedi”: le parole dell’esperto

In merito all’agorafobia di Robbie Williams ha parlato anche l’esperto Giuliano Porcellini. Lo psicologo del Centro Medico Santagostino ha affrontato il discorso sulle pagine di Vanity Fair, specificando: “Non ci sono fonti scientifiche che definiscano in modo inequivocabile le cause di questo disturbo. Stando a quanto ci racconta la letteratura e riferendomi alla mia esperienza clinica accennerei al fatto che di solito, nel periodo subito precedente al suo esordio, avvengono dei cambiamenti di vita che in qualche modo mettono in discussione l’idea di sé della persona o il suo sistema di relazioni”. Sicuramente questo è un argomento da approfondire anche per saperlo riconoscere, perché tante persone soffrono senza di fondo sapere qual è il loro problema.



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