ROBERTA BARTOLI/ Chi è la moglie di Eike Schmidt, direttore degli Uffizi a Firenze

- Dario D'Angelo

Roberta Bartoli è la moglie di Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze: originaria di Cesena, li accomuna l’amore per l’arte.

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Eike Schmidt, foto Youtube
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Chi è la moglie di Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze? Si tratta di Roberta Bartoli, originaria di Cesena che ha conquistato il 47enne tedesco storico dell’arte chiamato a guidare il prestigioso museo toscano da Dario Franceschini nel 2015. Ad accomunare i due, come riportato dal “Corriere Cesenate”, la passione per l’arte e la bellezza: Roberta Bartoli, infatti, è esperta d’arte e diplomata al “Monti” di Cesena. A tratteggiarne il profilo è stata Cesena Today: “Roberta Bartoli ha studiato Storia dell’Arte alle Università di Firenze, Pisa e Parigi. Esperta di Rinascimento italiano, ha organizzato grandi mostre come quella riminese “Il potere, le arti, la guerra. Lo splendore dei Malatesta”, del 2001. Ha ricevuto borse di studio al Metropolitan Museum di New York, dove ha lavorato per un anno, e al Getty Museum di Los Angeles”.

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ROBERTA BARTOLI, MOGLIE EIKE SCHMIDT

Roberta Bartoli è stata per 4 anni curatrice al museo di Minneapolis, “dove ha contemporaneamente ricevuto la carica di professore di storia dell’arte Medioevale e Moderna all’università del Minnesota. Per le sue numerose pubblicazioni e libri sulla pittura e scultura del Rinascimento italiano, nel 2003 è stata nominata membro della prestigiosa Accademia del Disegno di Firenze (la donna più giovane ad essere nominata dal 1563, anno della sua fondazione). Nel 2016 ha scelto di seguire il marito e tornare in Italia, dove ha ripreso la professione di ricercatrice presso l’Istituto Tedesco di Storia dell’Arte Max Planck Institut di Firenze, con un progetto sui mobili dipinti del Rinascimento”. A rimarcarne l’importanza per la sua vita è stato lo stesso Eike Schmidt, spiegando la decisione di candidarsi ad un secondo mandato da direttore degli Uffizi: “Dopo essermi consultato con mia moglie e l’amico e maestro Antonio Paolucci, ho capito che non posso sottrarmi a questo titanico ma entusiasmante impegno. Amo Vienna, amo il Kunsthistorisches Museum: ma Firenze e gli Uffizi sono la mia casa”.

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