Roberto Alessi/ “Meghan Markle delicata come un elefante, Harry? Uno spione indegno”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le critiche di Roberto Alessi verso Meghan Markle e Harry. Ospite stamane negli studi di Morning News, ecco che cosa ha raccontato dei due

Alessi
Roberto Alessi, Morning News

Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, è stato ospite stamane negli studi di Morning News. E’ iniziato oggi il nuovo programma di intrattenimento di Canale 5, condotto da Simona Branchetti: “Lo vivo come una medaglia olimpica essere qui – esordisce il noto giornalista – alla prima puntata”. Argomento di discussione è la vita dei reali d’Inghilterra, e le polemiche scaturite ormai da un anno a questa parte a seguito della separazione di Harry e Meghan dal resto della corona. “Diana è la trasparenza – spiega Roberto Alessi in diretta tv, sottolineando come si possa essere reali ma senza troppi artefici – in questo senso ogni tanto qualche femminista mi viene a dire che Diana era la principessa…invece lei ci ha insegnato che anche qualcuno come lei può vivere nella trasparenza e lei lo ha fatto”.

Quindi Alessi aggiunge: “Meghan e Kate sono molto diverse, una rimane un’americana che si muove con la delicatezza di un elefante e sa come trasformare certi comportamenti in denaro, infatti tra poco Harry diventerà molto molto più ricco di suo fratello, su questo non ci piove. C’è un libro, c’è la trasmissione, hanno un contratto. Dopo l’intervista ad Oprah Winfrey Harry e Meghan, anche separati, prendono un milione di dollari per intervista, forse non hanno sbagliato le mosse”. Simona Branchetti fa comunque notare come i reali non siano poi così distanti da noi comuni mortali: “Soffrono come noi, litigano come noi, fratelli coltelli, cognati che si detestano, guardano la vita di questi reali anche noi ci sentiamo un po’ con la corona, sono uguali a noi. La differenza è che loro hanno case da 4.000 metri quadri noi invece ci accontentiamo, quando ci va bene, di un trilocale”.

ROBERTO ALESSI: “HARRY SCRIVE IL LIBRO NON PER VERITA’ MA SOLO PER SOLDI”

La conclusione è dedicata ad Harry, e anche in questo caso Roberto Alessi non si lascia sfuggire qualche ‘bacchettata’: “Quando abbiamo il più grande spione all’interno della famiglia stessa e fa pure un libro direi che siamo arrivati alla quadratura del cerchio. Io trovo indegno e sottolineo indegno che ad un certo punto una persona che ha avuto la fortuna di nascere in una certa famiglia, ora, per monetizzare quelle che sono le sue conoscenze, perchè l’obiettivo non è certo la voglia di verità e di condividere con noi sudditi e pseudo sudditi, è ovvio che vuole monetizzare, e il fatto che racconti quelli che sono stati i suoi 30 anni di vita nel palazzo reale e racconti anche particolari e che siano anche esplosivi non mi sembra corretto anche perchè lui sa benissimo che i reali non replicheranno mai, mentre se i reali parlassero realmente di tutto quello che fatto in questi anni… se apro il libro io”.



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