Roberto Anselmi Fiacchini, il figlio adottivo di Renato Zero/ Un tempo erano amici

- Ilaria Macchi

Renato Zero non ha avuto figli naturali, ma può contarne uno adottivo, Roberto Anselmi Fiacchini, che lui ha deciso di adottare quando aveva già 30 anni. I due sono legatissimi.

Renato Zero a "Domenica In"
Renato Zero a "Domenica In" (Rai, 2020)

Renato Zero può vantare una carriera artistica lunga più di mezzo secolo, in cui si è fatto apprezzare non solo per le sue doti vocali ma anche per il suo stile a tratti stravagante. Nel privato, però, chi ha avuto modo di conoscerlo bene sa quanto sia sensibile e particolarmente attento alle persone meno fortunate. È stato proprio questo suo modo di intendere la continuità che lo ha portato a legarsi a Roberto Ansemi Fiacchini, un tempo suo amico, diventato successivamente suo figlio adottivo.

Il primo incontro tra i due è avvenuto quando Roberto era poco più di un bambino, quando lui viveva in orfanotrofio dopo avere perso entrambi i genitori. Il cantante in quel periodo nel tempo libero faceva il possibile per aiutare in maniera i piccoli sfortunati e visitare gli orfanotrofi per dare ai loro piccoli “ospiti” un conforto.

Chi è Roberto Anselmi Fiacchini: è lui il figlio adottivo di Renato Zero

Era stato proprio l’interprete di “Triangolo” e “I migliori anni della nostra vita” a raccontare come sia nato il rapporto con Roberto, fino ad arrivare alla decisione di procedere con l’adozione: “Ero al cinema e noto questo ragazzino – erano state le parole di Zero in un’intervista -. Era pettinato come Bart Simpson. Mi raccontò la sua storia: il padre era morto, la madre malata. Sono sempre stato vicino ai ragazzi degli orfanotrofi. Cominciai a seguire Roberto e, quando fu possibile, lo adottai”.

L’artista non ha mai avuto figli naturali ed è per questo che gli è venuto naturale di poter aiutare il ragazzo, che oggi ha 49 anni. In un primo momento gli ha così offerto di lavorare per lui come bodyguard, per poi adottarlo nel 2003 quando era ormai adulto. “Sono sempre stato portato a prediligere le persone sfortunate – ha raccontato al settimanale ‘Grazia’ –.Roberto aveva perso i genitori e ho sentito che era giusto potergli dare un supporto morale, poi diventato anche istituzionale”. È per questo che Roberto ha un doppio cognome: il primo è quello del suo padre naturale, mentre Fiacchini è quello originario del cantante.





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