Roberto Baggio/ Dal rigore sbagliato ai Mondiali 1994 alla nuova vita nella sua un’azienda agricola

- Mauro Mantegazza

Roberto Baggio, carriera e aneddoti su un mito che oggi ha cambiato vita: i gol, le vittorie ma anche gli infortuni e le sconfitte, prima di dedicarsi a…

Roberto Baggio
Roberto Baggio, il gol contro la Cecoslovacchia a Italia 1990

Roberto Baggio sarà ospite questa sera a C’è posta per te e potremmo dire che già questa è una grande notizia, perché il grande campione è molto riservato e le sue apparizioni pubbliche sono molto rare da quando si è ritirato dal calcio giocato, nell’ormai lontano 2004. Dunque i tantissimi tifosi di Roberto Baggio, che ancora oggi amano il calciatore e forse ancora di più l’uomo, avranno davvero una bellissima sorpresa. Cominciamo allora dal presente: Roberto Baggio, che compirà 55 anni fra meno di un mese, possiede un’azienda agricola insieme alla moglie Andreina e ai figli Mattia e Leonardo ad Altavilla Vicentina, in provincia di Vicenza. La sua vita è quindi all’insegna del contatto con la natura, dove Baggio cura i campi e alleva il bestiame.

Tornando indietro, dobbiamo ricordare naturalmente una carriera lunga e gloriosa, anche se gli infortuni, la sfortuna – vedi tre Mondiali consecutivi finiti tutti con l’Italia sconfitta ai calci di rigore, in particolare in finale a Usa 1994 – e spesso anche rapporti complicati con i suoi allenatori hanno impedito a Roberto Baggio di lasciare un segno ancora più profondo sulla storia del calcio, ma forse hanno contribuito a renderlo ancora più amato, al di là dei confini del tifo per questa o quella squadra di club – d’altronde il Divin Codino ha giocato sia con la Juventus, sia con il Milan sia con l’Inter e ha avuto la rara capacità di farsi amare ovunque.

ROBERTO BAGGIO, LA CARRIERA E GLI ANEDDOTI DI UN CAMPIONE ANCORA AMATISSIMO

I numeri della carriera di Roberto Baggio ci dicono che il Codino ha giocato 643 partite e segnato 291 gol nella sua carriera con i club, vestendo nell’ordine le maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia, in più ci sono 56 presenze e 27 gol con la maglia dell’Italia. Tra le vittorie, due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa, più il Pallone d’Oro e il FIFA World Player nel 1993, ma per pochi calciatori come Roberto Baggio i numeri non possono bastare per rendere l’idea delle emozioni, come ad esempio il meraviglioso gol segnato contro la Cecoslovacchia nelle notti magiche del Mondiale di Italia 1990, oppure un’altra rete di classe pura segnata con il Brescia contro la Juventus nel 2001 – scegliamo queste due perle anche per indicare l’arco temporale delle imprese di Roberto Baggio.

Ci sono poi tantissimi aneddoti o episodi particolari, come il rifiuto di battere un calcio di rigore contro la “sua” Fiorentina quando tornò per la prima volta a Firenze da avversario con la maglia della Juventus, raccogliendo poi una sciarpa viola lanciata dagli spalti, oppure i racconti di Carlo Mazzone, con cui visse l’ultima parte della sua carriera a Brescia. Scegliamo quello sul cane del grande campione: una volta Roberto Baggio portò appunto il suo cane all’allenamento e il mister si arrabbiò vendendo l’animale al campo. Quando però scoprì che il cane era di Roberto Baggio, Mazzone disse: “E allora dategli un biscottino”. Cosa ci racconterà stasera Roberto Baggio a C’è posta per te?





© RIPRODUZIONE RISERVATA