Roberto Burioni: “Salvini vaccinato buon esempio”/ “È un leader di un grande partito”

- Andrea Murgia

Roberto Burioni ha ringraziato Salvini dopo il vaccino fatto questa mattina, definendo il segretario del Carroccio “un punto di riferimento per i cittadini”

Il virologo Roberto Burioni
Il virologo Roberto Burioni (Foto LaPresse)

Roberto Burioni ringrazia Matteo Salvini per essersi vaccinato. “Ha dato il buon esempio – ha detto il virologo su Twitter commentando la notizia -. Si può non essere d’accordo con Matteo Salvini, ma è il leader di un grande partito e il riferimento per molti cittadini. Lo ringrazio di cuore per avere dato il buon esempio in questa lotta comune contro il virus per riconquistare tutti insieme la libertà”, ha detto Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Il segretario della Lega si è vaccinato questa mattina a Milano e ha poi pubblicato sui social una foto con il caffè in cui si nota un QR Code sanitario stampato su un foglio appoggiato sul tavolino. Nel post aveva scritto: “Salute, lavoro e libertà devono stare insieme. A volte nei palazzi della politica combattiamo da soli, ma il sostegno di milioni di italiani ci regala forza e coraggio. Vi si vuole bene, amici”. Salvini ha così spento le polemiche che si erano alimentate nei giorni scorsi attorno alla rivelazione, da parte sua, della mancata inoculazione del siero, in origine fissata per il 28 giugno, quando però l’esponente del partito del Carroccio si trovava in tribunale a Cuneo per testimoniare in un processo per diffamazione.

Roberto Burioni e Salvini, in passato polemiche sui vaccini

Burioni ha ringraziato Salvini per essersi vaccinato, ma tra i due in passato c’è stata qualche scaramuccia a proposito dei vaccini. Il leghista, ai tempi ministro dell’Interno, aveva detto di essere contrario ai dieci obbligatori e Burioni gli aveva replicato. In ogni caso Salvini si è vaccinato oggi e le tempistiche hanno fatto sorgere più di un dubbio agli utenti di Twitter più attenti alla politica di casa nostra. Soltanto ieri, infatti, Mario Draghi, presidente del Consiglio, nel corso della conferenza stampa relativa al Green Pass obbligatorio dal 5 agosto sottolineava che “l’appello ai no vax è un invito a morire”.

Quasi un attacco frontale nei confronti di Salvini, resosi protagonista nei giorni precedenti di alcune uscite non troppo felici sull’argomento, compresa quella sulla vaccinazione dei più giovani. Tuttavia, va detto che l’inoculazione del vaccino anti-Covid avviene tradizionalmente previo appuntamento, dunque il nesso con il discorso tenuto ieri da Draghi sembrerebbe non esserci.

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