Roberto D’Agostino/ Dagospia, il caso Prati e la lite con Sgarbi (Io e te di notte)

- Silvana Palazzo

Roberto D’Agostino a Io e te di notte, il programma condotto da Pierluigi Diaco. Il fondatore di Dagospia dalla lite con Sgarbi al caso Prati e lo scandalo Mark Caltagirone

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Roberto D'Agostino

Roberto D’Agostino si racconta a “Io e te di notte” nella puntata di oggi, sabato 5 ottobre 2019. Pierluigi Diaco è pronto a intervistarlo nel suo salotto tv. Ha del resto molto da raccontare il giornalista e opinionista, nonché fondatore di Dagospia. Può essere considerato il pioniere del giornalismo italiano sul web. Nel 2000 aprì il portale, su consiglio di Barbara Palombelli, facendo rassegna stampa e raccogliendo indiscrezioni e scoop. Ed è stato un successo. Aveva infatti compreso che economia e finanza avevano preso il sopravvento sulla politica, intrecciandosi anche al gossip. Nato come giornalista musicale, diventato poi un critico di costume, si è ritagliato così un ruolo importante all’interno del giornalismo italiano. Di recente, ad esempio, si è distinto con Dagospia sul caso Pamela Prati, facendo scoppiare lo scandalo Mark Caltagirone. È stato proprio il suo sito ad evidenziare le prime incongruenze sulla vicenda che vedeva protagonista la showgirl sarda e il suo (finto) matrimonio.

ROBERTO D’AGOSTINO, “DAGOSPIA LA MIA TERAPIA”

Dagospia non è solo un affare per Roberto D’Agostino. «È stata la mia terapia. Superati i cinquant’anni, avevo bisogno di riprendermi dalle vicissitudini che avevo avuto con la carta stampata dove facevo pagine e pagine di vita pettegola su l’Espresso». Ne parlò a La Stampa anni fa, spiegando anche che Dagospia gli ha procurato un sacco di nemici. «La Rai per Dagospia è sempre una pacchia. Se ogni giorno faccio un articolo sulla Rai ho assicurati ventimila navigatori in più». All’inizio forse nessuno avrebbe detto che da ragioniere sarebbe diventato giornalista, a i segnali di un possibile cambio di rotta li aveva lanciati. Mentre lavorava in banca, scriveva musica. Aveva fatto anche il disc-jockey in discoteca. La svolta nel 1977 con la chiamata di Carlo Massarini, che lo coinvolge come giornalista musicale in Popster e poi nella trasmissione tv “Mister Fantasy”. Maggiore popolarità gli arrivò nel 1985 con il ruolo satirico di “lookologo” che Renzo Arbore gli aveva dato per il programma “Quelli della notte”.

ROBERTO D’AGOSTINO E LA LITE CON SGARBI

Ma Roberto D’Agostino è famoso anche per i suoi battibecchi televisivi. Pensiamo al celebre litigio con Vittorio Sgarbi che culminò addirittura in uno scontro fisico. Era il novembre 1989 ed entrambi stavano partecipando al programma “Uno su cento” di Pippo Baudo. Il “bis” poi nell’aprile 1991 ne “L’Istruttoria” di Giuliano Ferrara. D’Agostino metteva in discussione Sgarbi come critico d’arte e professore universitario, sostenendo che non aveva alcuna cattedra e che non era apprezzato dai colleghi. «Su quello schiaffo ho campato per anni. Mi fermavano per strada e mi dicevano: “In quella mano c’ero anche io”», raccontò il papà di Dagospia a La Stampa. In quell’intervista spiegò che Sgarbi lo stava «travolgendo con la sua parlantina». Lui si sentiva in un angolo, quindi decise di incalzarlo. «Professore de che? Sei un asino. Per tre volte hai fatto l’esame per la cattedra e per tre volte sei stato bocciato», gli disse. L’epilogo è noto e ha fatto a suo modo la storia della televisione italiana.







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