Roberto Pregadio/ Il rapporto speciale con Corrado: “Ho iniziato la Corrida con lui”

- Emanuele Ambrosio

Ci sarà anche Roberto Pregadio a “La Corrida Omaggio a Corrado”, la puntata omaggio trasmessa su Canale 5 a 20 anni dalla morte del conduttore Corrado Mantoni

Roberto Pregadio a La Corrida omaggio a Corrado

“Ho iniziato con Corrado in radio a fare “La Corrida” e credo di meritare la verità”. Tuonava così il maestro Roberto Pregadio circa 10 anni fa quando, per la prima volta, fu escluso dalla Corrida che, allora, già non era più nelle mani di Corrado. In quell’occasione, Pregadio decise di rompere il silenzio di fronte a quella che gli era apparsa in tutto e per tutto un’ingiustizia. D’altronde, la Corrida ha sin dall’inizio avuto lui a dirigere la ben nota orchestra e, ancor di più, ad appassionare il pubblico è stato il suo rapporto col conduttore. Negli anni, quello con Corrado, è diventato un rapporto divertente, genuino, al quale il pubblico a casa ha imparato ad affezionarsi. E, nella puntata in onda questa sera come omaggio a Corrado, questa amicizia balza agli occhi di tutti. Unica e speciale. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Chi  è Roberto Pregadio l’inseparabile amico di Corrado

Ci sarà anche Roberto Pregadio a “La Corrida Omaggio a Corrado“, la puntata omaggio trasmessa su Canale 5 a 20 anni dalla morte del conduttore Corrado Mantoni. Impossibile pensare a La Corrida, il primo people show della televisione italiana, senza il Maestro Pregadio. Il programma, ideato e condotto da Corrado dal 1986 al 1997, è considerato il programma apripista dei talent show. Non solo, La Corrida è uno dei programmi più longevi della televisione italiana proseguito con grande successo anche dopo la scomparsa di Corrado sostituito dal 2002 al 2009 da Gerry Scotti. Accanto a Corrado nella sua Corrida c’era la presenza fissa del Maestro Roberto Pregadio scomparso nel novembre 2010 dopo un breve malattia. Il musicista, direttore d’orchestra e compositore divenne una celebrità proprio grazie al programma di Canale 5.

Roberto Pregadio a La Corrida

La Corrida sta a Corrado come sta a Roberto Pregadio. Per ben 41 anni, infatti, il musicista e direttore d’orchestra ha lavorato nel celebre people show Mediaset approdato da diversi anni su Rai1. Considerato il maestro della Corrida, Pregadio ha cominciato il suo percorso dapprima nella versione radiofonica del programma in onda dal 1968 e successivamente in tv. Dopo la morte di Corrado, il Maestro aveva continuato a mantenere il suo ruolo di Maestro anche nelle edizioni condotte da Gerry Scotti. Del resto, inutile negarlo, La Corrida è stata la sua vita come ha raccontato lo stesso Maestro in una delle sue ultime interviste. Ad un certo punto però Pregadio viene fatto fuori dal programma rimpiazzato da Vince Tempera. Un’esclusione amara che il Maestro raccontò così a Il Corriere: “La decisione di non prendere parte alla prossima edizione della “Corrida” non è mia ma di altri, e non è in alcun modo determinata dalle mie condizioni di salute che, a dispetto dell’età, sono tuttora ottime e non hanno subito alcun deterioramento durante quest’ultimo anno”.

Gerry Scotti, il ricordo di Roberto Pregadio

In quell’occasione circolavano notizie di un possibile abbandono del Maestro Roberto Pregadio per motivi di salute, smentiti dallo stesso musicista: “sono stato zitto ma quando ho letto che non avrei fatto il programma per motivi di salute mi sono infuriato. Non si gioca su queste cose e io, facendo gli scongiuri, ho compiuto 80 anni il 6 dicembre scorso ma sto benissimo”. La verità in realtà era ben altra cosa come ha rivelato Pregadio a Il Corriere: “La verità è che la produzione della Corrida, ovvero Marina Donato, la vedova di Corrado, voleva farmi fare lo spettacolo in coppia con un altro maestro, che ora si è capito che sarebbe stato Vince Tempera, e io ho rifiutato”. Poi nel 2010 la morte del Maestro della Corrida, che Gerry Scotti ha ricordato così ad ANSA: “Mi mancherà’, tra i tanti padri putativi che mi hanno attribuito in tv, lui sicuramente lo e’ stato. Un padre severo, preciso, premuroso e molto rispettoso”.

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