Roberto Puliero, morto ‘voce’ dell’Hellas Verona/ Teatro e calcio: “addio sorriso”

- Niccolò Magnani

Roberto Puliero è morto: addio all’attore, regista e telecronista storico dell’Hellas Verona, icona della città scaligera. Lo scudetto, il teatro e …

Roberto Puliero
Roberto Puliero (Facebook, 2019)

Era la voce storica dell’Hellas Verona oltre ad un attore e regista tra i più amati della città scaligera: è morto Roberto Puliero, 73enne storico telecronista dell’Hellas fin dai tempi dello scudetto 1984-1985. Da quel suo “reeeteee” con cui accompagnava le gesta impossibili di Nanu Galderisi e Larsen, l’Hellas non ha mai dimenticato la sua “voce” andata ininterrotta fino a pochi mesi fa: è morto questa mattina il personaggio tra i più amati di Verona anche per la sua molto seguita compagnia teatrale “La Barcaccia”. Un volto storico per la città ma anche per le tv locali grazie a quei personaggi che per il popolo scaligero sono diventati praticamente un “culto”: parliamo di Gustavo la Pearà (tifoso della Bra) a Gedeone, tifoso di Bovolone, e tanti altri ricordati in queste ore di lutto dai quotidiani locali veronesi. Le condoglianze da inviare immediatamente alla famiglia di Roberto, in particolare ai fratelli Mario e Renzo, rispettivamente direttore di Telearena e L’Arena. Roberto Puliero era legato a doppio filo con la redazione del Gruppo Athesis e ovviamente con l’Hellas Verona: amante del teatro e della tv, con l’inseparabile moglie Kety offriva agli spettatori show esilaranti sui palcoscenici di tutto il Veneto e in più con quel “piccolo” hobby delle telecronache che hanno aggiunto ancor più tifo e passione nel suo personaggio.

ADDIO A ROBERTO PULIERO: I MESSAGGI DELLA POLITICA

«Il teatro è la mia vita», ripeteva spesso Roberto Puliero, morto questa mattina dopo una lunghissima malattia che lo affliggeva nel fisico me non nell’animo: accompagnava appena poteva l’Hellas nelle pause tra gli spettacoli teatrali in giro per Verona e non solo, con il culmine massimo ovviamente rappresentato dal racconto quotidiano dell’irripetibile scudetto ’84-85. «Ti ricorderemo per sempre così, vestito del tuo sorriso migliore. Verona oggi perde un grande personaggio. Nessuno potrà dimenticare la tua personalità e le tue interpretazioni. In radio, alla tv e a teatro, sei stato la voce e il volto della genialità veronese. Ciao Roberto Puliero. Buon viaggio», scrive su Facebook il sindaco di Verona Federico Sboarina, mentre l’ex sindaco a lungo amico di Roberto, Flavio Tosi ripete «con Roberto Puliero se ne va un profondo uomo di cultura e un simbolo della città. Intellettuale, attore, scrittore, sceneggiatore, narratore, poeta: ha incarnato come pochi lo spirito veronese». Il consigliere comunale Tommaso Ferrari a L’Arena ricorda invece «Quando pensi a Verona, pensi anche a Roberto Puliero. Pensi alle risate davanti alla televisione durante “L’edicola”. Pensi alla sua voce inconfondibile che ha accompagnato le radiocronache dei gialloblù. Pensi a “La Barcaccia” e alle sue doti da attore e regista. Pensi a tutto quello che ha donato alla cultura, all’intrattenimento e alla quotidianità dei cittadini veronesi, diventandone un’istituzione. La nostra città oggi ha perso un uomo insostituibile».



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