Rocco Commisso/ Il Patron viola: “Chiesa va all’Inter? Renzi pensi alla politica!”

- Michela Colombo

Rocco Commisso: il patron della Fiorentina interviene su calciomercato, taglio degli stipendi e ripresa del campionato della Serie A dopo l’emergenza coronavirus.

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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina (Foto LaPresse)
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In questi giorni così problematici per il futuro del calcio in Italia e così drammatici per l’emergenza sanitaria da coronavirus, è intervenuto a dire la sua anche il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. In un’intervista fiume rilasciata ai colleghi di Radio 24 il patron della Viola ha dunque dato la propria risposta su tanti temi sempre all’ordine del giorno, dalla ripresa del campionato, fino al taglio degli stipendi, senza trascurare anche il calciomercato e le ultime parole dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, per il quale Federico Chiesa è destinato all’Inter l’anno prossimo.

Proprio su tale tema, caro ai tifosi, Commisso ha subito tagliato corto: “Renzi avrebbe detto che Chiesa va all’Inter? Se non lo so io come fa a saperlo lui. I politici pensino alla politica, è un gran tifoso della Fiorentina, un amico, ma ho detto un anno fa che Chiesa sarebbe rimasto qua, ho mantenuto la promessa”. E pure sul futuro dei suoi giocatori lo stesso Commisso ha poi aggiunto: “Io sono convinto che i nostri calciatori vogliano restare qua, ora non ho potuto fare rinnovi e parlare con loro. Ma sono convinto che resteranno qua i nostri migliori calciatori”.

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COMMISSO, PATRON FIORENTINA: LA RIPRESA DELLA STAGIONE E IL TAGLIO AGLI STIPENDI

Ovviamente non è stato solo il calciomercato a tenere banco nella lunga intervista concessa da Rocco Commisso: il patron della Fiorentina ovviamente è intervenuto anche sui temi più caldi come il rientro in campo per la Serie A e la riscontrata positività al coronavirus di alcuni suoi giocatori, su cui il presidente ha aggiunto: “Abbiamo avuto casi tra giocatori e dipendenti, umanamente ci sentiamo più forti e ci vogliamo ancora più bene, ci sentiamo più vicini. So che c’e’ il desiderio dei giocatori di giocare e per il bene del calcio sarebbe meglio finire la stagione, ma prima viene la salute, e poi il business”.

Poi un ultimo messaggio anche sulla questione del taglio degli stipendi, problema su cui l’assemblea ha deciso, pur entrando in aperto conflitto con l’Assocalciatori: “Quello che la Lega ha proposto io lo vedo molto giusto sull’esempio della Juventus. Il costo maggiore sono i giocatori, se non fanno la loro parte non si può andare avanti. E’ importante che ognuno faccia la sua parte per salvare il futuro del calcio, noi in questi mesi abbiamo perso decine e decine di milioni di euro”.

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