Rolling Stones, Jamie figlio Ronnie Wood/ “Normale droga in casa, mi ha quasi ucciso”

- Emanuela Longo

Jamie, figlio di Ronnie Wood dei Rolling Stones racconta la sua vita all’insegna della droga e che lo ha portato quasi a morire

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Jamie Wood, figlio di Ronnie Wood dei Rolling Stones, ha avuto certamente una vita fuori dal comune. Fu lo stesso a dire che “essere cresciuto da un membro dei Rolling Stones mi ha quasi ucciso”. Lo stile rock n’ roll del padre lo ha sempre attratto ma, stando al suo racconto, ebbe su di lui anche degli effetti negativi: all’età di 14 anni iniziò ad assumere droghe ed a 42 fu vittima di in attacco di cuore. Ronnie Wood, oggi 73enne, da oltre un decennio avrebbe deciso di archiviare le sue cattive abitudini e mettere un punto al consumo di droga, confermato anche dal figlio Jamie al Daily Mail: “Le droghe erano normali nella mia famiglia. Era parte integrante della mia educazione. Nessuno lascerebbe i loro figli venire a casa mia dopo la scuola”. Ronnie avrebbe deciso di smettere con la droga al compimento dei 4 anni dei suoi gemelli, nati dalla relazione con la sua terza giovane moglie Sally Humphreys. Il primogenito Jamie spera che i suoi fratelli più giovani possano avere un’infanzia più felice di quella che ha avuto lui stesso. Certamente essere figlio di un membro dei Rolling Stones ha avuto un grande peso nella sua infanzia. In adolescente Jamie divenne un grande consumatore di droghe. Fumò cannabis e sigarette fino a quando, nel 2017, all’età di 42 anni fu colto da un infarto. Adesso però ha deciso anche lui di cambiare completamente vita.

ROLLING STONES, LA STORIA DI JAMIE FIGLIO DI RONNIE WOOD

Jamie Wood, figlio di Ronnie, ha abbandonato la sua dipendenza dal fumo e parlando dello stile di vita dei suoi genitori ha raccontato: “Mamma e papà erano soliti festeggiare e sentivi sempre l’odore della cannabis in casa. Salivo su per le scale e quando avevo nove o dieci anni, correvo di sotto e trovavo posacenere pieni di cannabis e li provavo, poi li nascondevo dietro i microfoni”. Per Jamie, le droghe erano “normali” nella sua famiglia nonché “parte integrante della mia educazione”. Il suo grande problema fu rappresentato dal fatto di aver cambiato numerose scuole in tre o quattro differenti Paesi: “Ogni volta che avevo amici, venivano improvvisamente portati via”. Quando poi la sua famiglia si trasferì a Wimbledon, nel sud ovest di Londra, Jamie si unì ad una compagnia sbagliata che lo portò ad avere una dipendenza da droghe pesanti. L’uomo ha raccontato che il padre non lo ha mai spronato a stare lontano dalle droghe ma solo consigliato di non far sì che potessero controllare la sua vita: “Mamma e papà sapevano del mio problema con le droghe ma erano abbastanza consapevoli che avrei preso le mie decisioni”, ha concluso.

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