Roma, donna da 5 giorni chiusa dentro Smart/ Urla “maledetti”: portata in ospedale

- Silvana Palazzo

Roma, donna chiusa dentro Smart da 5 giorni: urla “maledetti” ma poi si fa portare in ospedale. Ma resta il giallo sul suo gesto…

Blocco auto Roma
Vigili Roma (LaPresse, 2020)

Il caso della donna chiusa da 5 giorni all’interno della sua Smart in piazza Buenos Aires a Roma si è chiuso questa mattina. Gli agenti della polizia locale, arrivati insieme ai servizi sociali e al personale medico sanitario, dopo un paio di ore di tentativi sono riusciti a convincere la donna a salire sull’ambulanza, che l’ha portata al Policlinico Umberto I per essere sottoposta ad accertamenti medici. Stando a quanto riportato da RomaToday, era già seguita dall’Asl Roma 2. Intanto l’auto è stata spostata e portata in un luogo custodito. La donna era da cinque giorni a bordo del veicolo. Non sono mancati i momenti di tensione, riferisce il Corriere della Sera, secondo cui la donna avrebbe urlato “maledetti”. Sul posto anche uno psichiatra che aveva in cura da tempo la 50enne, che poi ha consegnato le chiavi del veicolo ed è salita sull’ambulanza, protetta da un cordone dei soccorritori per difenderla dai curiosi. Sarebbe stato decisivo l’intervento di un giovane medico che per oltre un’ora e mezzo ha parlato con la donna.

DONNA CHIUSA IN AUTO: GIALLO A ROMA

Sul posto erano arrivati anche i vigili del fuoco, il cui intervento sarebbe scattato nel caso in cui fosse stato necessario forzare l’apertura degli sportelli della macchina. La donna, chiusa nella Smart bianca da martedì scorso, è sopravvissuta grazie a cibo e bevante che le sono stati offerti da chi vive in zona. Così si è aperto il giallo per tutta Roma. Venerdì aveva detto: “Parlo solo col dottor Caponnetti”, ma il custode del civico 5 ha fatto sapere che in quel palazzo non c’è nessuno con quel cognome. Lo stesso, come riportato dal Corriere della Sera, ha spiegato che la 50enne aveva parcheggiato a filo con l’ingresso del portone e, visto che non intendeva spostarsi, le auto non avevano modo di accedere nel condominio. Per questo hanno chiamato i vigili urbani, che l’hanno identificata. “I documenti erano in regola e lei tranquilla. Ha fatto manovra e si è spostata di un metro”. Da quel momento, però, non si è più mossa fino a stamattina.



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