Roma, Michetti “Rispetto chi rifiuta vaccino”/ “Non si può iniettare coattivamente”

- Silvana Palazzo

Roma, Enrico Michetti: “Rispetto chi rifiuta vaccino, non si può iniettare coattivamente”. Il candidato del centrodestra ha parlato anche del suo programma per la Capitale

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Enrico Michetti (YouTube)

«Rispetto chi rifiuta il vaccino». Lo afferma Enrico Michetti, candidato sindaco a Roma per il centrodestra. Intervenuto ad “Agenda” su Sky Tg24, è tornato sulle sue dichiarazioni sul vaccino, paragonato al doping di massa che veniva praticato nello sport dai Paesi del blocco comunista. «Ho fatto il vaccino per mia scelta consapevole, ma rispetto chiunque abbia un’opinione diversa. Non si può coattivamente iniettare una sostanza». Quel commento riguardava una circostanza specifica, si parlava cioè dell’obbligatorietà dei vaccini. Quindi, Michetti ha ricordato l’articolo 32 della Costituzione: «Ci dice che il vaccino può essere reso obbligatorio». Ma tira in ballo anche l’ultimo comma dello stesso: «Dice anche “nel pieno rispetto della persona umana”». Inoltre, ha promosso la campagna vaccinale della Regione Lazio: «Credo che sia stata organizzata bene». Del resto, i problemi maggiori col Covid si sono verificati all’inizio, «perché non si conosceva».

MICHETTI SU EMERGENZA COVID E PROGRAMMA

Ecco, in quella fase per Enrico Michetti «sono state fatte scelte poco coerenti con la gestione della pandemia». Il candidato del centrodestra per le elezioni comunali a Roma nel corso del suo intervento a Sky ha spiegato che «criticare quella fase, da cittadino, io lo trovo assolutamente corretto, perché al centro c’era la vita delle persone». Ma «quando tu dovevi decidere se tenere in vita uno piuttosto che un altro», ecco «a questo non ci si sarebbe dovuti arrivare», evidenzia Michetti. Il candidato sindaco del centrodestra si è soffermato anche su alcuni aspetti del suo programma. «Io credo che il problema della sicurezza sia importante, in alcuni luoghi che rappresentano il biglietto da visita della città, penso alle stazioni, penso a certi quartieri che sono assediati dalla criminalità, dalla prostituzione, dallo spaccio». Ma Roma ha anche altri problemi: «Come il decoro urbano, i trasporti che vanno adeguati a una grande città che deve avere la dignità di una metropoli, l’igiene urbana, i rifiuti…Questo è il compito che aspetta il prossimo sindaco».



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