Roma, no vax in rosa?/ Cosa prevede il protocollo per il giocatore senza Green Pass

- Josephine Carinci

Nella rosa della Roma ci sarebbe un giocatore no vax. Ecco cosa prevede il regolamento per il calciatore non in possesso di Green Pass: cosa può fare e cosa no

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Diretta Roma Feyenoord, finale Conference League (Foto LaPresse)

Un no vax in rosa. In casa Roma c’è un giocatore – come noto ormai da settimane – che ha scelto di non sottoporsi a vaccinazione. Il calciatore è uno dei titolari, e già da tempo si sottopone ciclicamente a tamponi per testare la sua negatività. I problemi, però, sono aumentati in seguito all’entrata in vigore dell’ultimo decreto, firmato da Mario Draghi nel Consiglio dei Ministri del 31 dicembre 2021, che estende le aree in cui è necessario avere il Super Green Pass. Dal 10 gennaio, infatti, è necessario il Green Pass rafforzato per svolgere una serie di attività ed entrare in determinati luoghi. Quali sono dunque le regole nel mondo del calcio?

Il non vaccinato della Roma può, per il momento, continuare ad allenarsi e a giocare. Tra le disposizioni governative, infatti, non è vietato ai professionisti di allenarsi e disputare match se non in possesso di Super Green Pass. Il calciatore della Roma, attualmente, potrà continuare a svolgere la propria professione. Sarà quindi a disposizione di Mourinho nei match contro il Cagliari e in quello successivo contro il Lecce in Coppa Italia.

No Vax della Roma: problema trasferte

Il no vax della Roma, al momento, può dunque continuare ad allenarsi e a giocare, ma i problemi potrebbero comunque non mancare. Un ostacolo potrebbe infatti essere il suo impiego in trasferta, a partire da quella contro l’Empoli in programma il prossimo 23 gennaio. Il calciatore, senza Green Pass rafforzato, non può infatti pernottare in albergo, come invece farà il resto della squadra. Quale soluzione potrebbe adottare, allora, il club giallorosso per far sì di impiegare comunque il giocatore? La società di Friedkin potrebbe far partire il giocatore per la trasferta con un’auto privata e per permettergli, successivamente, di raggiungere i compagni direttamente allo stadio.

Una soluzione certamente problematica, ma che al momento appare come l’unica per permettere al giocatore – che ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale – di prendere comunque parte alle trasferte di questa seconda parte di stagione. La Roma, comunque, sembrerebbe intenzionata a cercare altre soluzioni per risolvere la questione: il caso del giocatore no vax, qualora questo non possa scendere in campo per le trasferte, potrebbe risolversi addirittura con un gesto estremo come quello della risoluzione del contratto.





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