Roma, pestato da poliziotto in borghese/ 23enne: “Schiaffoni e pugni senza motivo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Roma, 23enne pestato in pieno centro da un poliziotto in borghese. Il racconto choc del giovane: “Si sono messi davanti, mi ha tirato due schiaffoni e…”

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Giallo attorno a quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica scorsa in quel di Roma, dove il 23enne Marco ha accusato, come riferisce l’edizione di Leggo in data 30 luglio, un poliziotto in borghese di averlo pestato. «Sono stato picchiato senza motivo da un poliziotto in borghese – racconta – in una delle strade più frequentate di Roma. Guardate come mi ha ridotto». Il freepress ha pubblicato gli scatti incriminati in cui si vede il giovane con il labbro tumefatto e la maglietta tutta sporca di sangue. «Erano passate le 3 di notte – prosegue nel suo racconto sempre su Leggo – stavo tornando a casa con un mio amico dopo aver passato la serata a Trastevere. Arrivati a viale Marconi si affianca allo scooter su cui viaggiavamo un’auto grigia. Era una 500 XL con a bordo due uomini. Mi fissano e mi urlano “ma che caz*o ti guardi?”. Io rispondo per le rime e continuiamo a battibeccare per qualche secondo. Quando pensavo fosse tutto finito si scatena l’inferno».

ROMA, 23ENNE PESTATO DA POLIZIOTTO IN BORGHESE: ACCUSE MOLTO GRAVI

A quel punto succede l’impensabile: «Ci tagliano la strada, bloccando lo scooter e quello alla guida si avvicina a me. Mi urla in faccia parolacce e minacce di ogni tipo. Poi mi colpisce con due schiaffi fortissimi. In pieno viso. Ero pronto a reagire quando tira fuori il tesserino e mi dice di esser un poliziotto. E urla ancora “e mo che fai?”. A quel punto mi blocco. Non credevo ai miei occhi. Mi urlava “ti arresto”, “ti faccio sparare” e altre frasi rabbiose. Inizio a parlare chiedendo loro perché si stavano comportando così e per tutta risposta mi sferra un pugno in pieno volto». Marco è ferito sia fisicamente ma anche nell’animo, ma decide comunque di chiamare il 112: «Mettiamo il motorino davanti alla loro auto per non farli scappare – continua il ragazzo nel suo racconto – e quell’energumeno ha tentato di togliermi il telefonino. Mi spintonava. In pochi minuti è arrivata un’ambulanza e sei o sette volanti a sirene spiegate che hanno raccolto le nostre versioni». Marco si è ripreso ma nel contempo sono scattate le indagini e i due presunti responsabili del pestaggio sono stati identificati: se confermate, le accuse nei loro confronti sono pesantissime, lesioni aggravate e tentata rapina.

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