Roma si qualifica agli ottavi se…/ Il tris al Braga vale il passaggio del turno

- Claudio Franceschini

Roma si qualifica agli ottavi di Europa League se… i risultati utili contro il Braga, già battuto all’andata con due reti segnate in trasferta: il passaggio del turno è dunque ad un passo.

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La Roma è ad un passo dagli ottavi di Europa League (Foto LaPresse)

IL TRIS AL BRAGA VALE IL PASSAGGIO DEL TURNO

La Roma si qualifica agli ottavi di Europa League grazie al 3-1 rifilato al Braga nel match di ritorno. Il 2-0 dell’andata forniva già ampie garanzie di passaggio del turno alla formazione giallorossa, che si è presa comunque una rotonda vittoria anche all’Olimpico. Dopo il vantaggio firmato da Dzeko nel primo tempo, Lorenzo Pellegrini ha fallito un rigore guadagnato da Carles Perez, che si è poi comunque preso alla mezz’ora la soddisfazione di firmare il raddoppio. Negli ultimi minuti accorciano i portoghesi con un’autorete di Cristante, ma l’ultima parola ce l’ha sempre la Roma con Borja Mayoral, che ha sostituito Dzeko che ha lamentato un infortunio muscolare a metà secondo tempo. (agg. di Fabio Belli)

DZEKO FIRMA IL VANTAGGIO

Se la Roma si qualificherà agli ottavi di Europa League dipenderà dal risultato di stasera contro il Braga e il match si è messo nel migliore dei modi per la formazione giallorossa. Ha infatti segnato Edin Dzeko, che a metà della prima frazione di gioco ha portato complessivamente a 3 i gol di vantaggio della Roma in chiave qualificazione sui portoghesi, considerando lo 0-2 dell’andata. Al Braga comunque per accedere agli ottavi di finale serviranno comunque sempre 3 gol, con lo 0-2 però i lusitani avrebbero prolungato il match ai tempi supplementari, cosa che dopo il gol del bosniaco non è più possibile. (agg. di Fabio Belli)

SI COMINCIA ALL’OLIMPICO: VIA A ROMA BRAGA

Stiamo finalmente per scoprire se la Roma si qualificherà agli ottavi di Europa League: la partita contro il Braga sta per cominciare. Paulo Fonseca ha quasi archiviato la pratica con la vittoria in Portogallo e questo è certamente un fatto positivo, perché potrà permettersi di far riposare qualche titolarissimo e non dovrà penare per la situazione degli infortuni. Proprio questo potrebbe essere l’aspetto più complicato: Federico Fazio e Juan Jesus infatti sono fuori dalla lista UEFA e non potranno sostituire Chris Smalling e Roger Ibanez, che sono fuori dai giochi. Leonardo Spinazzola ha giocato nel terzetto difensivo a Benevento e non ha fatto male, prova ne è il clean sheet di Pau Lopez; tuttavia è chiaro che la difesa della Roma abbia mostrato le sue migliori qualità con i titolari in campo, e dunque è un aspetto che il Braga potrà eventualmente sfruttare. Ad ogni modo i giallorossi sono davvero ad un passo dall’obiettivo, e poi potranno concentrarsi sul campionato: la partita contro il Milan, ferito dalla netta sconfitta nel derby, è un crocevia importante per provare a blindare la qualificazione alla prossima Champions League e magari provare ad avvicinare il secondo posto, detto che un eventuale calo dell’Inter potrebbe anche rendere alla portata lo scudetto. Adesso qui all’Olimpico è tutto pronto, per cui la parola può passare senza indugio al campo… (agg. di Claudio Franceschini)

I PRECEDENTI COI PORTOGHESI

Mentre aspettiamo di scoprire se la Roma rispetterà il pronostico qualificandosi agli ottavi di Europa League, possiamo dire che in questa competizione il Braga sia stata la prima squadra portoghese affrontata; nella vecchia Coppa Uefa però i giallorossi hanno giocato 8 partite contro squadre lusitane, con un bilancio che parla di 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Nel 1999 il primo turno del torneo aveva visto la Roma sfidare il Vitória Setúbal: straripante vittoria per 7-0 in casa, indolore il ko subito in Portogallo (0-1) in un doppio confronto ampiamente deciso dopo i primi 90 minuti. L’anno seguente era stato superato il secondo turno contro il Boavista, vincendo 1-0 in Portogallo e poi pareggiando 1-1 allo stadio Olimpico; due incroci invece con il Benfica, con due esiti diversi. Nei quarti del 1983 la Roma, che avrebbe vinto lo scudetto, era stata eliminata perdendo 2-1 in casa e non andando oltre un 1-1 al Da Luz; 17 anni più tardi le due squadre si erano incrociate nel primo turno e questa volta i giallorossi si erano vendicati con un doppio 1-0. All’Olimpico aveva deciso la rete di Andrea Carnevale dopo pochi secondi, a Lisbona era stato Giuseppe Giannini a risolvere. In campo per il Benfica c’era anche Paulo Sousa, che si sarebbe poi trasferito alla Juventus e avrebbe giocato anche con Inter e Parma, arrivando anche ad allenare la Fiorentina. (agg. di Claudio Franceschini)

ROMA SI QUALIFICA AGLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE SE…

La qualificazione della Roma agli ottavi di Europa League appare francamente una formalità: alle ore 21:00 di giovedì 25 febbraio i giallorossi ospitano il Braga, battuti 2-0 in Portogallo una settimana fa grazie ai gol di Edin Dzeko e Borja Mayoral. Paulo Fonseca di fatto ha archiviato la pratica con la partita di andata: certo nel calcio può sempre succedere di tutto e abbiamo visto ribaltoni anche clamorosi, ma la differenza tra le due squadre già vista al Municipal lascia intendere che, a meno che la Roma non sbagli totalmente atteggiamento o succeda qualcosa di davvero impronosticabile, la squadra giallorossa abbia già quasi due piedi nel prossimo turno.

Questa sera potrà anche essere un’occasione per provare a riscattare il deludente pareggio di Benevento: una partita terminata senza reti che ha impedito alla Roma di avvicinare il Milan al secondo posto in classifica, anzi l’ha fatta sorpassare dalla Juventus con Atalanta e Lazio che adesso minacciano anche l’accesso alla prossima Champions League. Resta comunque una stagione positiva per la Roma, ma adesso senza indugiare oltre possiamo andare a vedere in che modo la squadra si qualificherà agli ottavi di Europa League.

QUALIFICAZIONE AD UN PASSO PER FONSECA

La Roma, lo abbiamo detto, è ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di Europa League. La vittoria esterna permette ai giallorossi anche di perdere, purchè lo faccia con un solo gol di margine mantenendo così il vantaggio nella differenza reti; naturalmente gli altri risultati utili sono la vittoria e il pareggio. Il Braga, girando il discorso, è chiamato a una vera e propria impresa: replicando il 2-0 esterno porterebbe la partita ai tempi supplementari e di lì, qualora il risultato non cambiasse, ai calci di rigore mentre per qualificarsi nei 90 minuti dovrebbe vincere con almeno due reti di scarto ma segnandone almeno 3. In questo modo infatti avrebbe più reti in trasferta rispetto a quelle realizzate dalla Roma una settimana fa; sappiamo bene che la Uefa, e tutte le competizioni nazionali che prevedano un’andata e un ritorno, contemplano questa formula che è stata introdotta ormai tanti anni fa per limitare, appunto, il numero di partite da risolvere nei 120 minuti o con la lotteria del dischetto. Pensare a una Roma che incassi tre reti all’Olimpico da un avversario come il Braga, chiaramente con tutto il rispetto per la squadra di Carlos Carvalhal, è quantomeno complesso; vedremo allora quello che ci dirà il terreno di gioco…

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