EVENTI/ Satelliti universitari, a Roma studiosi da oltre 20 paesi per il convegno della Scuola di ingegneria aerospaziale

- La Redazione

È il primo convegno al mondo sui satelliti universitari, e ha attirato a Roma scienziati di oltre 20 paesi di tutto il mondo. Da stasera a sabato l’iniziativa della Scuola di ingegneria aerospaziale

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Da stasera il convegno sui satelliti universitari

Quasi duecento studiosi, da più di 20 paesi del mondo, si sono dati appuntamento a Roma da questa sera per il primo convegno al mondo sui satelliti universitari. Gli onori di casa li farà la Scuola di ingegneria aerospaziale, che detiene il primato europeo tra le istituzioni accademiche per il numero di lanci nello spazio. Domani mattina apriranno i lavori, tra gli altri, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il rettore della Sapienza Luigi Frati.

Al centro dei cinque giorni di incontri e seminari ci saranno le ultime novità nel campo dei satelliti di piccole dimensioni lanciati in orbita per scopi di ricerca universitaria. Un settore in cui l’Italia (e la Scuola di ingegneria aerospaziale) occupa un posto di rilievo in Europa e nel mondo. Arriveranno a Roma esperti dai paesi più disparati, dagli Stati Uniti all’Iran, dalla Russia alla Thailandia; presenteranno i loro lavori studiosi provenienti da 23 paesi diversi, mentre ancora più alto è il numero delle nazionalità che saranno rappresentate il platea.

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L’iniziativa ha attirato sponsorizzazioni e borse di studio da una quantità di istituzioni pubbliche e aziende private. Tra gli sponsor l’Accademia internazionale di aeronautica e l’Agenzia spaziale europea (Esa), la società per il sostegno dell’innovazione nella regione Lazio (Filas) e aziende private come Alenia e AeroSekur.

 



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