POLEMICHE/ “Via i Savoia dal Pantheon”, il cast di “Passannante” chiede un referendum

- La Redazione

Al grido di “Via i Savoia dal Pantheon“, il cast e il regista del film “PASSANNANTE” lanciano la proposta di un referendum nazionale per chiedere la rimozione delle spoglie di Vittorio Emanuele II ed Umberto I, conservate all’ interno del monumento nazionale.

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La guardia d'onore alle tombe dei Savoia nel Pantheon (Imagoeconomica)

Al grido di “Via i Savoia dal Pantheon“, il cast e il regista del film “Passannante” lanciano la proposta di un referendum nazionale per chiedere la rimozione delle spoglie di Vittorio Emanuele II ed Umberto I, conservate all’ interno del monumento nazionale.

«Uomini che si sono macchiati di colpe come la firma delle  leggi razziali, per non parlare dell’entrata dell’Italia in una  guerra disastrosa – sostengono – non potranno mai riposare accanto ad artisti come Raffaello o  Annibale Carracci o Baldassarre Peruzzi».

“Passannante” è un film ispirato alle vicende del cuoco lucano che nel 1878 attentò alla vita di Umberto I con un coltellino. Il regicidio fallì miseramente ed il giovane anarchico venne arrestato dalle guardie reali. Condannato a morte, venne graziato dal Re che commutò la pena capitale in ergastolo da scontare in una cella del carcere dell’ isola d’ Elba, priva di latrina e posta sotto il livello del mare. Abbandonato in completo isolamento per anni tra i propri escrementi, fu in seguito trasferito nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino (dove morirà nel 1910) grazie alla denuncia dell’on. Agostino Bertani sulle condizioni disumane della detenzione.

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Ma la sua dolorosa storia non finisce qui. Il cadavere venne in seguito inviato al professor Cesare Lombroso, padre dell’ antropologia criminale, che lo decapitò per poterne studiare il cranio e il cervello. Nel 1936 i suoi resti furono esposti nel Museo Criminale di Roma. Solo grazie all’ interessamento di tre uomini, un attore (Ulderico Pesce, che ha dedicato uno spettacolo teatrale a Passannante,  “L’innaffiatore del cervello di Passannante”), un giornalista ed un cantante, che decidono di battersi in difesa della sua memoria, i resti dell’ anarchico troveranno degna sepoltura nel suo paese natale (2007).

 

Il film del regista Sergio Colabona, dove recitano lo stesso Ulderico Pesce, il cantante dei Tetes de Bois Andrea Satta, Bebo Storti e Roberto Citran, è stato selezionato per il Bari International Film &Tv Festival – BiF&st, diretto da Ettore Scola e Felice Laudadio (22-29 Gennaio).

 

(Matteo Zinanni)

 

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