SCONTRI DI ROMA/ Revocati i domiciliari a Migliucci per gli incidenti del 17 dicembre. Ascoltato anche “Tarzan”

- La Redazione

Gli arresti domiciliari sono stati convertiti in obbligo di firma quotidiano. Al processo è stato ascoltato anche il consigliere comunale “Tarzan” Alzetta

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Mario Migliucci, l’unico giovane ancora agli arresti per gli scontri di Roma del 17 dicembre, ha ottenuto la revoca dei domiciliari. Rimane l’obbligo di firmare il registro dei sorvegliati ogni mattina tra le 8 e le 9. Intanto prosegue il processo che vede imputati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, oltre a Migliucci, anche gli studenti Dario Campagnolo, Emanuele Gatti, Fabrizio Ripoli e Patrizio D’Accunto, che furono arrestati il 14 dicembre e poi rilasciati. Oggi il Tribunale ha ascoltato tra gli altri il consigliere comunale della Sinistra Arcobaleno Andrea Alzetta, detto Tarzan.

Il Tribunale presieduto da Carmelo Rinaudo ha ritenuto che siano venute meno le esigenze cautelari. Il pubblico ministero Claudia Terracina si era opposta alla revoca degli arresti, proponendo invece la concessione del permesso di lavoro e per allargare il numero delle persone che Migliucci poteva frequentare.

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I giudici hanno ascoltato alcuni giovani che erano arrivati da Genova a Roma nel giorno degli incidenti. Ascoltato anche "Tarzan" Alzetta – una celebrità nel mondo della sinistra critica romana – che era con loro: «Volevamo fare una manifestazione davanti a Montecitorio, ma non ci è stata data possibilità. Insieme con altri ci siamo così uniti alla manifestazione, in modo pacifico. Quando sono iniziati i disordini però ci siamo dispersi».

Gli scontri del 17 dicembre scoppiarono alla notizia del voto di fiducia al governo Berlusconi. I commercianti romani hanno denunciato danni per centinaia di migliaia d’euro. 

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