COMUNE/ Alemanno, oggi le nuove deleghe per chiudere Parentopoli e il caso Orsi

- La Redazione

È previsto per oggi l’annuncio della nuova distribuzione delle deleghe del Comune di Roma, seconda fase del rinnovo della giunta Alemanno.

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Gianni Alemanno e Mauro Cutrufo (foto Imagoeconomica)

GIUNTA ALEMANNO, OGGI LE NUOVE DELEGHE. FUORI ORSI DOPO LO SCANDALO – Alemanno bis, parte seconda. Dopo l’azzeramento della giunta e la nomina dei nuovi assessori, il sindaco di Roma si trova alle prese col difficile compito di riassegnare le deleghe ai consiglieri comunali. Oggi in giornata dovrebbe arrivare l’elenco definitivo. Con due certezze: Alemanno cercherà di ridurre il numero delle deleghe, per dare un’idea di efficienza nell’amministrazione; e Francesco Maria Orsi, coinvolto in uno scandalo di corruzione e festini a luci rosse, non verrà riconfermato al suo incarico al Decoro urbano.

Complessivamente il numero dei consiglieri delegati dovrebbe scendere da 19 a 10: alcune delle deleghe che precedentemente erano separate verranno quindi accorpate. È il caso del Decoro: al posto di Orsi dovrebbe andare Fabrizio Santori, unificando la delega con quella alla Sicurezza. Spariranno alcune deleghe ritenute superflue o ridondanti: quella alla «tutela e la valorizzazione del Tevere», dei «rapporti con il Comune di Reggio Calabria e con la comunità calabrese a Roma», la «difesa del patrimonio agricolo e dell’agricoltura» e la «riqualificazione delle aree degradate».

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Secondo il quotidiano "Il Tempo", la promozione di Fabrizio Santori a delegato per la Sicurezza e il Decoro non è casuale. Da consigliere Santori è stato particolarmente attivo, e Alemanno vorrebbe evitare un suo avvicinamento al gruppo di Futuro e Libertà. Una scelta però che sembra aver causato numerose rogne al sindaco, a leggere le notizie filtrate sul Corriere della Sera. Infatti l’ex delegato alla Sicurezza Giorgio Ciardi, pidiellino in quota An, avrebbe vigorosamente protestato per la propria sostituzione, rifiutando ogni contropartita che gli veniva offerta.

 

Oggi le riunioni decisive per completare il complicato puzzle, in cui si cercherà di compensare i delusi con qualche altra poltrona, ad esempio quelle delle presidenze delle commissioni conciliari. E dalle colonne del Tempo arrivano insinuazioni che faranno poco piacere ad Alemanno: «Non è detto che il nuovo equilibrio sia migliore di quello appena lasciato».

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