TRASPORTI/ Stangata sui taxi, più 53% sulle corse brevi.

- La Redazione

Alcune tratte effettuate con le vetture bianche nella Capitale, ma anche verso i due aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino, subiranno un notevole aumento dei costi. Percorrere percorsi brevi inizierà a costare di più.

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Foto: Imagoeconomica

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma ieri sera è arrivata la conferma direttamente dalle parole dell’assessore alle Politiche della Mobilità Antonio Aurigemma: è in programma un aumento delle tariffe dei taxi. Si attende comunque ancora l’approvazione definitiva della Giunta, ma la decisione sembra ormai definitiva, nonostante le dure critiche ricevute da più parti.

Alcune tratte effettuate con le vetture bianche nella Capitale, ma anche verso i due aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino, subiranno un notevole aumento dei costi. Percorrere percorsi brevi inizierà a costare di più: per una corsa di cinque chilometri o meno la tariffa a chilometro salirà da 0,98 euro a 1,52, un aumento del 53%. Per Ciampino la tariffa passerà da 30 a 35 euro; stesso aumento anche per andare in taxi a Fiumicino, da 40 a 45. Il nuovo regolamento poi prevede un prezzo unico per Civitavecchia, di 120 euro, e soprattutto l’eliminazione della doppia tariffazione, cioè l’annullamento della differenza di prezzo fra tragitti interni o esterni al Grande Raccordo Anulare. La tariffa applicata oltre il 35esimo chilometro diminuirà invece del 35%.

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L’aumento delle tariffe dei taxi ha ricevuto durissime critiche dall’opposizione, rivolte soprattutto contro il sindaco Alemanno. In particolare, Marco Miccoli, segretario del PD della capitale, denuncia un costante aumento delle imposte per i diversi servizi nella città, dopo l’introduzione della tassa di soggiorno e la presunta introduzione del pedaggio sul GRA, senza un reale miglioramento dei servizi stessi. “è il sindaco delle tasse, delle gabelle, dell’aumento delle tariffe”, ha dichiarato Miccoli.

 

Ma iniziano a muoversi anche gli organismi a difesa dei consumatori, come l’Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori), secondo cui il taxi diventerà un mezzo di trasporto per pochi, e il Codacons, pronto a ricorrere al Tar.

 

(Saverio Conti)

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