OPEN DAY/ Scuole aperte a nuove iscrizioni: ecco il liceo salesiano di via Dalmazia

- Olga Sanese

Le scuole aprono i battenti ai ragazzi delle medie inferiori che devono scegliere l’istituto superiore da frequentare l’anno prossimo. OLGA SANESE ci parla degli Open Day

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Foto: Imagoeconomica

Nonostante il freddo le scuole aprono i battenti ai ragazzi delle medie inferiori che devono scegliere l’istituto superiore da frequentare l’anno prossimo, dato che le iscrizioni sono previste a fine gennaio.

Il bello degli Open day consiste nel fatto che sono gli alunni interni a darsi da fare per accogliere nel migliore dei modi ragazzi e genitori che fanno capolino nella loro scuola; in alcuni casi intervengono anche ex alunni proprio per raccontare come la loro storia educativa li abbia portati a raggiungere questa o quella occupazione nella società attuale.

Siamo andati a vedere come si sta organizzando il Liceo salesiano di Via Dalmazia per l’Open day del 15 dicembre. Le figlie di S. Maria Ausiliatrice che reggono la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado sono note a Roma per il loro progetto didattico ed educativo, frutto del rapporto dialogico tra scuola e famiglie. “Abbiamo a cuore la crescita integrale di ciascun ragazzo secondo il sistema educativo di don Bosco e madre Mazzarello” è la cifra che rappresenta il carisma dei tre indirizzi superiori (classico, scientifico e linguistico) che coabitano in via Dalmazia.

La Scuola Secondaria di Secondo Grado “Maria Ausiliatrice”, infatti, conformemente agli orientamenti ministeriali si pone come finalità “il processo di crescita e di valorizzazione della persona umana, reso possibile dall’interiorizzazione  personale e dall’elaborazione critica di conoscenze, abilità, comportamenti” attraverso quattro macro aree di riferimento:senso di identita’ e giusto uso della liberta’; progetto di vita e orientamento;convivenza civile eassi culturali, nella convinzione che “L’educazione è cosa di cuore; le chiavi del cuore le ha solo Dio” (don Bosco).

Il liceo Dalmazia, situato nel cuore di Corso Trieste, è l’unica scuola che si apre con unBuongiorno”, cioè con un incontro di 15 minuti (dalle 8,10 alle 8,25) in teatro dedicato a una riflessione su un tema formativo, il miglior modo possibile per iniziare la giornata di studenti e insegnanti. 

Questo momento ha una funzione simile a quel “Buongiorno” che il Cardinal Ravasi scrive sulla prima pagina di Avvenire e che spalanca l’anima ad affrontare la giornata. Peculiarità di questa scuola sono i laboratori delle ultime due ore del giovedì in cui i ragazzi possono scegliere quale materia approfondire; oppure possono seguire lezioni di giornalismo – “Wow” è il nome della bellissima rivista trimestrale prodotta dagli alunni della scuola -, di economia, di lingua o anche attività di volontariato. Nel pomeriggio, invece, è possibile partecipare al corso per la patente europea informatica (corso ecdl base, parte 1^ e parte 2^ ) o al progetto lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e anche giapponese) in preparazione  agli esami di certificazione. Inoltre, accanto al corso di musica (chitarra classica, flauto traverso, batteria, musica di insieme) e all’attivita’ sportiva giovanile salesiana (ginnastica artistica, pallavolo, pallacanestro), molto interessante è il corso di “turismo giovanile e sociale” teso alla formazione di  animatori turistici, proprio perchè le esperienze di animazione costituiscono una partecipazione corresponsabile all’attuazione del progetto educativo. Degna di nota è senz’altro la “simulazione ONU”, attività che porterà i ragazzi a New York per discutere le proposte di politica internazionale da loro approfondite durante appositi incontri pomeridiani. Lo scorso mese, invece, gli studenti del triennio hanno organizzato alcuni eventi – basti pensare al “talent show” – in cui hanno reperito fondi per sostenere le missioni. Concludendo è evidente come il piano dell’offerta formativa dell’Istituto S. Maria Ausiliatrice di Via Dalmazia a Roma ha come fine quello di educare i futuri cittadini del mondo facendo di loro costruttori di ponti di solidarietà, proprio ciò di cui la nostra società ha più bisogno.

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