CAMPI ROM/ Incontro Alemanno-Maroni. Si pensa a tre nuove tendopoli nella capitale

- La Redazione

RIprende il dialogo dopo che nei giorni scorsi il Campidoglio aveva ricevuto un secco no alla richiesta di nuovi fondi

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foto: Imagoeconomica

Alla fine l’incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il ministro dell’Interno Roberto Maroni c’è stato, e alcune fonti vicine al Campidoglio riferiscono essere stato «molto cordiale». Il Viminale, dopo il gelo degli scorsi giorni, si è dimostrato disponibile a valutare le richieste dell’amministrazione capitolina, che domandava circa venti milioni di euro per potenziare e completare il piano nomadi.

Nulla di definito, dunque, ma l’incontro ha segnato il riannodarsi del filo di un dialogo che sembrava essersi spezzato. «Alla luce delle nuove esigenze che si sono evidenziate sul territorio, porterà un aggiornamento del Piano nomadi per il Lazio che sarà poi valutato dal Governo», ha dichiarato il prefetto di Roma e commissario straordinario per il Lazio Giuseppe Pecoraro. Il sindaco ha parlato di «un incontro molto positivo, in un clima di piena collaborazione».
Per rispondere all’emergenza, entro la fine della prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori per tre nuove tendopoli attrezzate. I sopralluoghi stanno verificando l’agibilità di tre aree nelle zone di Torre Spaccata, Massimina e La Rustica.

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Forte il disagio da parte dei presidenti dei municipi interessati. Sandro Medici, a guida del X che ha competenza su una delle aree interessate, ha commentato duramente la decisione: «Non mi ha chiamato nessuno ma le tendopoli sono l’ennesima dimostrazione dell’inconcludenza e della cialtroneria con cui il sindaco gestisce questo problema.

 

Nel nostro territorio c’è già il campo legalizzato della Barbuta, abbiamo i rom di Campo Boario in via Schiavonetti. Se ora ne dovesse arrivare un altro, sebbene temporaneo, saremmo il territorio con la più alta densità di campi nomadi».



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