STATI GENERALI/ Le richieste delle imprese del Lazio ad Alemanno, dalle infrastrutture alla green-economy

- La Redazione

La settimana prossima si parono gli Stati generali della città di Roma. Sul Sole 24 Ore dieci esponenti del mondo delle imprese, della cultura e dell’associazionismo indicano le priorità.

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Il sindaco Alemanno visita un cantiere

Annunciati ormai da più di un anno, gli Stati generali della città di Roma sono ormai una realtà. Martedì e mercoledì prossimo il sindaco e i rappresentnati delle istituzioni a livello nazionale incontreranno la società civile della Capitale, per formulare progetti di sviluppo per il futuro di Roma. Sul Sole 24 Ore di oggi dieci esponenti del mondo delle imprese, della cultura e dell’associazionismo lanciano le loro proposte al sindaco, per non lasciare che l’occasione degli Stati generali passi invano. Tra i nodi cruciali la riduzione della burocrazia nell’amministrazione cittadina e le grandi opere, con particolare attenzione ai trasporti e alla mobilità.

Dal mondo della piccola impresa l’invito unanime è quello di concentrare le risorse su pochi progetti di grande impatti, a partire dalle infrastrutture per i trasporti. «Bisogna concentrarsi su 2-3 progetti – sostiene Stefano Zapponini, presidente del Comitato piccola industria di Roma – utilizzando le infrastrutture per la modernizzazione del territorio: dalle grandi opere per la mobilità, per la digitalizzazione e l’energia». Della stessa idea anche Maurizio Flammini di Federlazio: «Uno degli aspetti da privilegiare sono le infrastrutture per lo snellimento del traffico».

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Tra gli altri temi al centro dell’attenzione anche quello dell’urbanistica. Per Cesare Pambianchi di Confcommercio il problema è la pesantezza della macchina amministrativa, che frenano i progetti di riqualificazine della città: «In questi ultimi anni sono stati annunciati tanti progetti di intervento urbanistici, tante ricette per lo sviluppo e la crescita delle nostre Pmi, ma purtroppo ad esse non sempre sono seguite azioni concrete. Troppo spesso tra le buone proposte e la realizzazione delle stesse si apre un mare fatto di lungaggini burocratiche e lunchi iter decisionali». Per Luigi Frati, rettore della Sapienza, la "città della scienza" a cui si sta lavorando nell’area della via Tiburtina è un progetto su cui investire, accelerando i tempi.

 

L’architetto Massimiliano Fuksas ha posto invece l’accento sulla questione dell’emergenza abitativa: «Bisogna lanciare un grande piano per garantire una casa per le giovani coppie, gli anziani, gli studenti, gli immigrati». Più cauto il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati: «L’emergenza abitativa non può essere usata come grimaldello per occupare pezzi dell’agro romano».

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