MESSAGGERO/ Intervista ad Alemanno: «Cura del ferro, meno sprechi e donne in giunta per +3-4% del Pil»

- La Redazione

L’intervista ad Alemanno, dai progetti per l’Ara Pacis e Tor Bella Monaca al potenziamento dei mezzi pubblici per pedonalizzare il centro di Roma.

alemanno_legge
Foto: Imagoeconomica

È un’intervista a tutto campo quella rilasciata da Gianni Alemanno al messaggero di oggi. Dai progetti per l’Ara Pacis e Tor Bella Monaca al potenziamento dei mezzi pubblici per pedonalizzare il centro di Roma. Passando per il problema sicurezza e il possibile allargamento della giunta. Ma il punto di partenza sono gli Stati generali della città, che si apriranno domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur; un evento che arriva a meno di due mesi dal rimpasto della giunta.

«Il rimpasto è un segno di discontinuità – spiega Alemanno nell’intervista – mentre gli Stati generali sono frutto proprio dei due anni e mezzo di lavoro precedente». Alcuni dei progetti che verranno presentati, aggiunge il sindaco, sono «già in fase di realizzazione: è già stato pubblicato il bando di gara per il sottopasso dell’Ara Pacis, abbiamo approvato la delibera per la nuova Tor Bella Monaca, le metropolitane sono in fase di costruzione».

Una serie di misure che, secondo il sindaco, possono essere la base per un rilancio anche economico di Roma: «Vogliamo che la città torni a crescere del 3-4 per cento l’anno, in termini di prodotto interno lordo, aumentando la sua competitività a livello nazionale e internazionale».

CONTINUA A LEGGERE L’INTERVISTA DI ALEMANNO AL MESSAGGERO, CLICCA SULLA FRECCIA

Tra le priorità c’è quella di facilitare l’accesso alla città, sia grazie al raddoppio dell’aereoporto di Fiumicino (e la creazione dello scalo di Viterbo) sia con «l’accelerazione della famosa "cura del ferro" promessa da Rutelli tanti anni fa». In questo contesto va potenziato anche il trasporto pubblico nel centro di Roma: solo quando il sistema funzionerà bene, spiega Alemanno, «potremo rendere pedonale il centro».

 

Attenzione anche la tema della sicurezza. Se sul caso nomadi il sindaco si sofferma sul bisogno di far sparire le baraccopoli, sul caso delle due ragazze stuprate in centro negli ultimi giorni Alemanno sostiene che si sta lavorando per scoprire eventuali «buchi neri» della sicurezza. «Non è pensabile che una donna possa essere violentata a 200 metri da piazza di Spagna senza che nessuno si accorga di nulla. Va detto perlaltro – aggiunge il primo cittadino – che la notte dello stupro a Roma erano in servizio 158 pattuglie».

 

Un ultimo accenno al decreto milleproroghe al vaglio del Parlamento: la proposta contiene anche il decreto Cutrufo per l’aumento del numero degli assessori a Roma da 12 a 15. «Vorrei utilizzare l’ampliamento anzitutto per incrementare la presenza di donne in giunta – dice Alemanno – che oggi è inadeguata».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori