STATI GENERALI/ Gianni Letta inaugura la due giorni di dibattito su Roma

- La Redazione

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio all’eur per testimoniare la vicinanza del governo al sindaco

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Gianni Letta (foto: Imagoeconomica)

È il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ad inaugurare questi primi Stati generali della città di Roma. Gianni Letta, parlando alla platea del Palazzo dei Congressi dell’Eur, ha fatto appello all’«unità» di tutte le forze sociali della città, come necissità per affrontare le difficili sfide del futuro. Letta ha fatto riferimento alle rivolte del Maghreb come momento di svolta della storia europea: «Il futuro non è più quello di una volta», ha detto il sottosegretario citando Paul Valery. «Ecco l’importanza di questa assemblea, che disegnerà quel futuro», ha aggiunto.

 «Sono momenti in cui i simboli valgono più delle parole», spiega Letta in apertura del suo intervento. «Ci tenevo che ci fosse la presenza anche “visiva” del governo accanto al sindaco di Roma. Il presidente del Consiglio mi ha chiesto di venire a testimoniare l’adesione convinta del governo ai progetti che verranno presentati in questa assemblea così qualificata». Poi il riferimento alla situazione internazionale: «È un’assemblea che riguarda il futuro della Capitale e quindi il futuro dell’Italia. C’è qualcosa che alle porte di casa brucia e che rischia di cambiare gli equilibri di alcune aree del mondo e la presenza stessa dell’italia e dell’europa in quelle aree. Roma è al centro di un sistema di rapporti, come faro di civiltà nel mondo, e può portare contributo a costruire futuro».

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«Nella sua intervista a Berlino – ha proseguito l’ex direttore del Tempo – il presidente Napolitano ha citato il grande Pasolini, col suo pessimismo. A me piace citare un altro poeta, più ottimista. Pau Valery diceva che "il futuro non è più quello di una volta"». «Il nostro futuro non sarà quello che eravamo abituati a considerare», ha spiegato Letta. «Serve allora una mobilitazione unitaria delle arte dei mestieri, delle professioni intellettuali. Potremo disegnare un futuro all’altezza di questa splendida città solo se sapremo essere uniti: è l’appello all’unità contenuto nell’intervista di ieri di Gianni Alemanno, che io voglio riproporre in avvio di questa discussione».

Letta ha infine fatto riferimento ai progetti che verranno presentati in questi due giorni di lavori. «I faldoni che Gianni portava sempre sotto braccio neglio ultimi giorni non sono un libro dei sogni, ma hanno trovato sintesi nei progetti concreti che vegono presentati oggi». Conclude Letta: «Il governo raccoglierà le vostre indicazioni con la stessa attenzione con cui oggi vi augura buon lavoro».

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