PROTESTE/ Ambasciata libica, manifestanti bruciano bandiera di Gheddafi e la sostituiscono con vecchia

- La Redazione

Un gruppo di manifestanti ha strappato le bandiere della “Jamahiriya” dall’ingresso dell’ambasciata libica di Roma, sostituendole con le vecchie bandiere precedenti al colpo di stato.

gheddafi_podioR375
Foto: Imagoeconomica

Un gruppo di manifestanti ha strappato le bandiere della “Jamahiriya” dall’ingresso dell’ambasciata libica di Roma, sostituendole con le vecchie bandiere precedenti al colpo di stato del colonnello Gheddafi. È successo oggi pomeriggio nel corso di una protesta inscenata da alcune decine di cittadini libici e italiani in via Nomentana, davanti alla sede della “Gran Jamahiriya Araba Libica Popolare Socialista” (questo il nome ufficiale del Paese).

La bandiera interamente verde scelta da Gheddafi dopo la rivoluzione è stata strappata a forza da alcuni manifestanti arrampicati sui cancelli dell’ambasciata. Al suo posto sono state issate due bandiere rosse, nere e verdi, con al centro la mezzaluna e la stella: il simbolo della Libia prima dell’inizio dell’attuale regime. La bandiera strappata è stata poi bruciata di fronte ai cancelli della sede diplomatica. Le forze dell’ordine italiane, presenti sul luogo, non sono intervenute. Nessun intervento neppure da parte dei funzionari dell’ambasciata.

La stessa scena si è verificata anche a Londra e in numerose ambasciate libiche sparse per il mondo.

CLICCA SULLA FRECCIA PER VEDERE IL VIDEO DELLE PROTESTE ALL’AMBASCIATA LIBICA



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori