ROMA 2020/ Giani: Olimpiadi nella capitale, ma servono infrastrutture

- La Redazione

Secondo l’allenatore della M Roma Volley, ANDREA GIANI, crede nelle Olimpiadi a Roma nel 2020. «Servono maggiori infrastrutture, per adeguare la capitale alle più grandi città europee»

AndreaGiani
Andrea Giani, mister dell'M Roma Volley

Chi meglio di Andrea Giani ha titoli per parlare di Giochi olimpici? Atlanta, Sidney e Atene, argento, bronzo e argento. I parquet di tre kermesse internazionali sono stati calcati dall’uomo dei record di presenze con la maglia azzurra: 474.
Oggi, guarda caso, si ritrova ad allenare la squadra della città che ambisce ad ospitare la manifestazione del 2020. Gli chiediamo se la capitale sia pronta: «Roma è in grado di gestire qualsiasi evento – ci risponde – non per altro perché è abituata ad avere milioni di turisti. Certo, per quanto riguarda invece le infrastrutture, bisognerebbe che una città come Roma provasse a crescere, perché rispetto ad altre città non solo italiane ma anche europee non è ancora alla stessa altezza. È vero che abbiamo ancora tanto tempo per sistemare le cose, ma siamo indietro. Ad esempio è vero che noi giochiamo in un palazzetto bello come questo, ma è rimasto uguale a 40/50 anni fa. Gli spogliatoi, le luci e altre cose sono quello che sono, e questo non è grande spot per un Olimpiade. Per giocare ad alto livello è logico che bisogna avere delle strutture adeguate.

La pallavolo romana si sta però muovendo molto per questa Olimpiade. Dopo un mondiale di grande successo, si organizzerà qui anche la finale scudetto e la final four di Coppa Italia.

Credo che Roma meriti di avere questi grandi eventi. In generale è sempre un bene portare queste manifestazioni nelle grandi città, intanto perché appassionano di più e poi perché ti portano veramente tanta gente nei palazzetti. Riesci a fare tante cose e anche ad avere molte più risorse che ti permettono di strutturare al meglio ogni singolo evento.

Sempre per le Olimpiadi del 2020 è nata l’idea di Insieme Per Vincere, una partnership tra le squadre romane di volley, rugby e hockey per promuovere questi sport e radicarsi sul territorio. Cosa ne pensi?

Credo che intorno a questi sport considerati minori ci sia davvero un buon giro in questo momento. Mi sembra almeno che siano molto seguiti. È chiaro, in Italia è il calcio lo sport principale e devo dire che quando sono arrivato qui l’anno scorso temevo un po’ questo confronto. Tutto sommato invece ho potuto constatare che abbiamo gente, che in tanti ci seguono e questo mi piace. Poi in una città così ci sono sempre tantissime persone che puoi coinvolgere rispetto a realtà più piccole.

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Parlando invece delle prossime Olimpiadi, quelle del 2012. In Italia abbiamo tanti giovani in questo momento da sfruttare. È su questi secondo te che si dovrebbe subito puntare?

Per Londra 2012 abbiamo ancora la possibilità di inserire giocatori che sono veterani ma che possono dare sotto il profilo della performance ancora una grande mano a questa squadra. È chiaro che ci deve essere un mix. Alla fine non è che ci siano tanti giocatori over 30 così forti da poter avere un sestetto soltanto di quei giocatori lì. Abbiamo veramente la possibilità di affrontare le Olimpiadi sia con giocatori di esperienza, sia con tanti giovani come Kovar, Parodi, lo stesso Zaytsev, che hanno grandi potenzialità, sono già ad un alto livello, e devono solo prendere l’abitudine di giocare questo tipo di manifestazioni.

Il Brasile è ancora favorito o dopo un decennio di dominio vedi qualche altra nazionale che potrebbe prendere il suo posto?

Credo ci siano diverse nazionali che sono strutturate molto bene. Probabilmente il Brasile ha nell’organizzazione e nella mentalità che riesce a costruire in allenamento ancora un qualcosa in più. Allo stesso tempo, però, sono ormai tante le squadre che si sono avvicinate ai suoi livelli. Anzi, rispetto a prima ce ne sono molte di più adesso, quindi in questo senso le Olimpiadi potrebbero essere aperte a risultati molto particolari. Vediamo anche che indicazioni darà la World League, che quest’anno è molto interessante. Noi secondo me abbiamo comunque innalzato il nostro livello e ci stiamo avvicinando ormai alle squadre di prima fascia.

 

(Diego Scerrati)

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