REGIONE LAZIO/ Cimici e microtelecamere negli uffici. Spiata anche la Polverini

Durante un intervento di bonifica degli ambienti, sono state trovate apparecchiature per intercettazioni e telecamere. Spiato anche l’ufficio della governatrice Renata Polverini

11.04.2011 - La Redazione
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Microspie trovate negli uffici della Regione Lazio (Imagoeconomica)

CIMICI E TELECAMERE NEGLI UFFICI DELLA REGIONE LAZIO. SPIATA ANCHE LA POLVERINI – Microspie e microtelecamere sono stati trovati in alcuni uffici della Regione Lazio al quartiere Eur di Roma, in via Rosa Raimondi Garibaldi. La scoperta dei sofisticati impianti di intercettazione sarebbe avvenuta dopo un’operazione di bonifica degli ambienti cominciata qualche settimana fa. Tra gli uffici spiati risulta anche quello della governatrice Renata Polverini, che lo scorso mese denunciò due furti nel giro di pochi giorni nella sua abitazione romana: «Non so chi possa avere interesse a spiarmi: se la malavita, i servizi deviati o aziende che, direttamente o indirettamente, stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice». Durante la conferenza stampa, tenutasi dopo il ritrovamento degli apparecchi, il presidente della Regione Lazio afferma di aver avuto già in passato dei sospetti: «Da quando siamo arrivati in Regione da subito abbiamo avuto la sensazione che ci fosse qualcuno che aveva la possibilità di prendere informazioni su quello che stavamo facendo. 

Soprattutto per quanto riguarda i decreti che emettevo come commissario alla sanità che firmavo anche a notte fonda – commenta la Polverini – , mi sono resa conto che la mattina dopo erano già alla conoscenza di altri». Sulla vicenda indaga la procura che, dopo aver rimosso tutti gli impianti di intercettazione dagli uffici, ha disposto una vigilanza continua intorno all’edificio.  



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