MALASANITÀ/ Roma, funzionario Asl chiedeva tangenti sui rimborsi per i trapianti

È stato arrestato per concussione un funzionario della Asl Roma C. L’uomo riceveva tangenti dai pazienti che avevano subito un trapianto che chiedevano il rimborso delle spese ospedaliere

13.04.2011 - La Redazione
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Il funzionario Asl aveva chiesto 2mila euro a un paziente (Imagoeconomica)

FUNZIONARIO ASL  CHIEDEVA TANGENTI SUI RIMBORSI PER I TRAPIANTI – Il fantasma della maxi truffa da 80 milioni di euro ai danni della Sanità laziale di Lady Asl, al secolo Anna Giuseppina Iannuzzi, torna nella stessa Asl Roma C, in piazza Pecile 20. Nell’edificio vicino alla circonvallazione Ostiense, un funzionario di cinquant’anni sapeva come poter accelerare l’iter burocratico per ottenere il rimborso delle spese sostenute dopo un trapianto e per questo riceveva tangenti dai pazienti che avevano subito un trapianto. La Asl sostiene il pagamento dell’intervento ma sta al paziente occuparsi di tutte le altre spese ospedaliere, spesso di migliaia di euro, per cui però è possibile chiedere un rimborso. Un medico romano aveva speso circa 7500 euro dopo aver subito un trapianto di cuore all’ospedale Sant’Orsola di Bologna e ora aspettava un rimborso dalla Asl competente, appunto quella in piazza Pecile. Il funzionario, per far muovere più velocemente la macchina del rimborso, gli chiede un terzo del totale, circa 2mila euro, pagabili in due rate da mille euro ciascuna.   

Al momento della consegna, però, l’uomo si trova davanti i carabinieri che lo arrestano in flagranza di reato, con l’accusa di concussione. La procura, dopo alcune perquisizioni da parte dei militari e il sequestro di molti documenti, dovrà adesso accertare se il funzionario avesse dei complici e quanti siano stati i pazienti coinvolti nella vicenda. 



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