MATCHING/ Piacentini (Cdo): un giorno che vale un anno di lavoro

MARCELLO PIACENTINI, presidente CDO di Roma e Lazio, fa il bilancio finale della prima edizione romana di Expandere With Matching che si è tenuta pochi giorni fa al Palazzo dei Congressi

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«È stata una prima edizione veramente soddisfacente, sia in termini di numeri che di qualità. Oltre 250 imprese, rappresentanti di vari settori produttivi, hanno partecipato a questa formula BtoB (Business To Business ndr) con cui hanno potuto realizzare incontri, avviare rapporti e prendere spunti per il futuro». Marcello Piacentini, presidente della Compagnia delle Opere di Roma e Lazio, commenta nell’intervista a IlSussidiario.net la prima edizione romana di Expandere With Matching, tenutasi il 7 luglio scorso presso il Palazzo dei Congressi. «È stata importante l’atmosfera di grande fiducia nella quale gli imprenditori si sono potuti incontrare, accomunati dal desiderio di fare rete, confrontarsi e scoprire nuove opportunità».

Quanto hanno partecipato le istituzioni?                      

Devo dire che sono state molto vicine. In particolare gli interventi del sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, sono stati esemplificativi di questo tipo di apprezzamento. Inoltre il Comune era presente con le sue imprese Atac e Acea, la Provincia con il nuovo progetto di “Porta Futuro” e la Regione con lo strumento di “Sviluppo Lazio”. Vorrei sottolineare anche un altro aspetto significativo.

Quale?

Innanzitutto la partecipazione della Camera di commercio di Roma, sia in termini di impegno concreto all’iniziativa sia per la presenza del presidente, Giancarlo Cremonesi. A questo va aggiunta, non meno importante, l’adesione e la partecipazione di molte organizzazioni imprenditoriali a partire da quella di Cna, guidata dal suo direttore Lorenzo Tagliavanti, che è anche intervenuto in qualità di vicepresidente della Camera di Commercio. Prezioso è stato anche il contributo di Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Agci, Legacoop, Federlazio e Coldiretti. È stato molto importante per noi mostrare che anche le associazioni possono fare rete per poter meglio sostenere le imprese, specialmente le Pmi.

Anche i workshop sono stati seguiti con interesse?

Direi proprio di sì. Siamo molto soddisfatti per come sono stati seguiti. Molto importante, in particolare, quello organizzato con Banca Prossima dedicato interamente al mondo degli enti no profit che hanno così potuto approfondire l’importante tema della gestione delle finanze a sostegno di questo settore.

Quindi non è stato un evento riservato alle imprese profit?

Cercavamo appunto di arrivare a questa integrazione tra profit e no profit. Le imprese hanno avuto l’occasione di trovare nuovi clienti, nuovi fornitori e avviare nuove partnership, mentre i soggetti no profit hanno trovato l’interesse di aziende molto sensibili alle esigenze del Terzo settore.

Possiamo quindi dire che questa prima edizione del Matching è stata realmente utile per molti imprenditori?

Al di là dei numeri dei partecipanti e della presenza delle istituzioni, la vera soddisfazione è stata quella di aver realizzato una cosa utile, percepita come costruttiva dagli imprenditori che a fine giornata si sono detti molto soddisfatti. Importante anche il ritorno in termini di effettivi rapporti creatisi nell’occasione, in una dinamica di incontro che non è così comune, laddove gli incontri commerciali sono spesso contraddistinti da una certa diffidenza.

È già in programma una seconda edizione per l’anno prossimo?

Ovviamente l’esito assolutamente positivo dell’iniziativa offre già il motivo per guardare a una prossima edizione. Naturalmente ci sono sempre degli aspetti da migliorare ma, considerando questo evento appena concluso un “numero zero”, possiamo ritenerci davvero molto soddisfatti e pronti a organizzare un nuovo Matching ancora più utile e importante.

(Claudio Perlini)

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