OLIMPIADI ROMA 2020/ Si attende la decisione del governo, ma si va verso la bocciatura

- La Redazione

Il presidente del Consiglio Mario Monti dovrebbe incontrare proprio in queste ore il sindaco di Roma Gianni Alemanno per decidere riguardo la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020

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Il presidente del Consiglio Mario Monti dovrebbe incontrare proprio in queste ore il sindaco di Roma Gianni Alemanno, insieme al presidente del Comitato organizzatore, Mario Pescante, e al presidente del Coni, Gianni Petrucci, per decidere il destino della candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2020. Da tempo si attendeva questa decisione, adesso divenuta obbligatoria visto che la lettera con le garanzie richieste dal Cio, il Comitato organizzatore, deve essere presentata al massimo entro la mezzanotte di mercoledì 15 febbraio. Il governo tecnico presieduto da Monti ha ricevuto in quest’ultimo periodo numerose pressioni da parte del mondo politico, sportivo e dello spettacolo affinché approvasse la candidatura della capitale e facesse ufficialmente cominciare i lavori in attesa della decisione finale del Cio prevista per febbraio dell’anno prossimo ma, nonostante i tanti appelli di personaggi e celebrità, il governo Monti, almeno secondo le ultime indiscrezioni, sembra voler rinunciare a questa occasione. Spese considerate troppo alte, soprattutto in un momento così delicato per il Paese, e quindi un gioco che, secondo Monti, non vale la candela. Roma sembra quindi destinata a dover rinunciare a ospitare le Olimpiadi del 2020, lasciando spazio alle altre città che restano in corsa, che sono Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha e Baku. Ha recentemente parlato a favore del progetto olimpico il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che vede «la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 non come una spesa, bensì come un investimento per l’intero Paese, un’opportunità che può permettere all’Italia un forte rilancio di fronte al mondo intero. Quelle di Roma possono essere Olimpiadi attente ai costi, ma in grado di ridare nuova luce e nuovo smalto al nostro Paese. Mi auguro che il governo comprenda il valore di questa operazione e la sostenga fino in fondo». Secondo il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, «ci sono casi in cui le Olimpiadi hanno rilanciato la città, come Barcellona, altri casi, come Atene, in cui è stato un disastro». Continuando, Di Pietro inoltre si chiede: «Chi paga queste Olimpiadi? È meglio farle che non farle, ma farle fare a persone pulite e con capitali privati.

Bisogna fare attenzione, la prima cosa a cui bisogna pensare non è cosa fare di bello ma cosa bisogna evitare. Perché alla fine i soldi ce li rimette sempre lo Stato». Il 7 settembre 2013 a Buenos Aires, il presidente del Cio annuncerà la città che ospiterà i Giochi 2020 ma, se queste prime indiscrezioni dovessero essere confermate, la città di Roma non comparirà neanche tra le candidate. 



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