SPARATORIA ROMA/ Spinaceto, gioiellieri sparano durante una rapina. Morto malvivente

- La Redazione

Hanno tentato di derubare dei gioiellieri, ma hanno avuto la peggio. Un rapinatore, questa mattina, all’alba, nel corso di una sparatoria, è rimasto ferito, un altro è morto

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Foto Infophoto

Hanno tentato di derubare dei gioiellieri, ma hanno avuto la peggio. Un rapinatore, questa mattina, all’alba, nel corso di una sparatoria, è rimasto ferito, un altro è morto. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura. sono sulle tracce di un terzo uomo. Stanno setacciando la zona, mentre anche un elicottero è stato impegnato nelle ricerche. Erano le cinque circa, quando i malviventi hanno tentato di derubare due gioiellieri che si trovavano a bordo di un’auto, nel quartiere romano di Spinaceto. I due avevano a bordo dei gioielli per un valore di circa 75mila euro e si stavano recando ad una fiera all’estero. I rapinatori li avevano speronati con un furgone e minacciati con delle pistole. A quel punto, i gioiellieri hanno reagito e aperto il fuoco. Durante il conflitto, uno dei due è deceduto sul posto, mentre l’altro è rimasto gravemente ferito al collo. Quest’ultimo è un romano di 44 anni con diversi precedenti. Uno dei gioiellieri, invece, è rimasto ferito ad una mano. Si tratta della seconda rapina finita in tragedia nell’arco di soli due giorni. Ieri, un rapinatore che aveva tentato di derubare un tabaccaio ha pagato il tentativo di furto con la vita.

Quattro malviventi avevano sfondato, con una Fiat Punto rubata la vetrina di una tabaccheria di Civé di Corezzola, in provincia di Padova. Non sapevano che il titolare, il 47enne Franco Birolo, si trovava al piano di sopra, dove stava dormendo nel suo appartamento di residenza. Il proprietario della tabaccheria, udito il forte rumore, era sceso con una pistola, in mano, regolarmente detenuta, e scoprendo i ladri intenti a svaligiargli il negozio, aveva sparato, colpendo in pieno uno dei quattro, un ventenne moldavo. Un altro era rimasto ferito ma era riuscito a fuggire assieme ai suoi complici. Attualmente la dinamica dei fatti non è stata delineata con precisione. Sono in corso degli accertamenti e tutti i rilievi del caso per comprendere, ad esempio, se anche i quattro erano armati. Il tabaccaio ora è iscritto nel registro degli indagati per omicidio. Nel frattempo, tutta la città ha espresso la solidarietà nei suoi confronti.

In suo nome ha parlato il vicesindaco, facendo sapere che il tabaccaio ha il sostegno della comunità e denunciando la situazione divenuta insostenibile per il dilagare, nella zona, della criminalità che ha costretto molti commercianti a dotarsi di armi per difendersi.

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