TARGHE ALTERNE/ Roma, blocco del traffico: oggi circolano le targhe dispari, il sindaco fa il punto. Mercoledì 18 dicembre 2013

- La Redazione

Nuova giornata di targhe alterne a Roma, dove il livello di smog e polveri sottili nell’aria ha raggiunto livelli così alti da costringere il Campidoglio ad adottare nuova misure.

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Immagine di archivio

Il sindaco di Roma Ignazio Marino è intervenuto ancora una volta per rispondere a chi ritiene poco efficace un provvedimento antismog come quello delle targhe alterne: “E’ un discorso molto serio sul quale si può fare anche dell’ironia, ma la questione della presenza di polveri sottili a causa dell’inquinamento è un fatto molto grave per la salute”, ha detto il primo cittadino della capitale a margine di un incontro in Campidoglio. “Stamattina, muovendomi in bicicletta, ho guardato la bellissima fontana di piazza del Tritone appena restaurata, mi sono chiesto quanto tempo passerà prima che diventi di nuovo scura – ha aggiunto Marino – e ho pensato ai miei polmoni che respirano le stesse sostanze e le stesse polveri che anneriscono un monumento”. “Come amministrazione dobbiamo essere molto responsabili, potenziare i trasporti pubblici, ma dobbiamo anche capire che deve diventare un imperativo altrimenti danneggeremo la nostra qualità di vita”, ha spiegato il sindaco, ribadendo che “se le centraline segnaleranno di nuovo la presenza di polveri sottili, di pm10 al di sopra dei limiti, noi dovremmo prendere dei provvedimenti che non sono punitivi, ma a garanzia della salute dei romani e delle romane della nostra città”.

Proseguono anche oggi le targhe alterne a Roma, con blocco del traffico. I provvedimenti antismog stabiliti dal Comune di Roma non convincono il responsabile scientifico di Legambiente, Giorgio Zampetti, secondo cui “provvedimenti di emergenza e parziali come quelli delle targhe alterna di questi giorni a Roma e Napoli non risolvono certo il problema”. La città ha invece bisogno di “interventi strutturali”. “Ogni inverno purtroppo riparte l’emergenza smog. E dopo diversi giorni di sforamento dei livelli delle polveri sottili i sindaci sono obbligati per legge a prendere provvedimenti”, spiega Zampetti, infatti “Legambiente chiede da tempo che siano adeguati i limiti italiani, ma anche europei, a quelli proposti dall’Organizzazione mondiale della sanità per PM10 e PM2,5. Esistono oramai evidenze sanitarie certificate sui danni delle polveri sottili e l’International Agency Research Cancer ha scientificamente sancito l’alta cancerogenicità, di primo livello, delle polveri sottili disperse nell’aria”. Zampetti ricorda poi che in Italia “la pianura Padana si conferma una delle aree più critiche d’Europa, mentre in città come Roma e Napoli è chiaro il ruolo del trasporto privato nell’inquinamento atmosferico. A Roma, in particolare, ci sono almeno il doppio di auto ogni 100 abitanti di quante ce ne sono a Londra e Parigi”. La soluzione quindi è solamente una: “Un trasporto pubblico veramente efficiente e competitivo”.

Secondo giorno di targhe alterne a Roma, con blocco del traffico. All’interno della Fascia Verde si fermano le pari, dalle 8,30 alle 14 e dalle 15,30 alle 20. Dalle 7,30 alle 20,30, invece, stop ai veicoli più inquinanti (a prescindere dalla targa), quindi quelli a benzina “euro 0” ed “euro 1”; gli autoveicoli diesel “euro 0”, “euro 1” ed “euro 2”; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi “euro 0” ed “euro 1”; microcar diesel “euro 0” ed “euro 1”. Per conoscere la classe ambientale del proprio veicolo, ovvero che Euro è, si può consultare il libretto di circolazione oppure collegarsi al sito ilportaledellautomobilista.it sezione servizi on line/verifica classe ambientale. Il sindaco di Roma Ignazio Marino è recentemente intervenuto per rispondere a chi ha criticato il provvedimento antismog: “Il blocco del traffico e le targhe alterne sono un obbligo per un sindaco perché le polveri sottili sono pericolose per la salute”, ha detto il primo cittadino, aggiungendo poi ai microfoni di Rai News 24 che “a gennaio completeremo il nuovo piano per la viabilità e il traffico con nuovi autobus, nuovi tram e più corsie preferenziali e vogliamo arrivare al 2% di persone che si spostano in bicicletta”.

Nuova giornata blocco per auto e veicoli inquinanti, anche domani saranno adottate le targhe alterne a Roma dove il livello di smog e polveri sottili nell’aria ha raggiunto livelli così alti da costringere il Campidoglio ad adottare nuova misure per contrastare l’inquinamento atmosferico. Domani, mercoledì 18 dicembre 2013, a fermarsi saranno auto e moto con l’ultimo numero di targa pari (compreso lo 0). Il divieto di circolazione sarà dalle 8,30 alle 14 e poi dalle 15,30 alle 20. Per i veicoli più inquinanti (Euro 0 ed Euro 1, per i diesel anche gli Euro 2) stop sia oggi che domani, sempre nella Fascia Verde, ma senza distinzioni di targa e per un orario più ampio, ovvero dalle 7,30 alle 20,30. Come di consueto, sono previste anche per domani delle deroghe: come fa sapere l’Agenzia per la mobilità di Roma, non ci sarà nessun blocco ad esempio per i mezzi elettrici e ibridi, per quelli a metano e a gpl, per gli autoveicoli a benzina e diesel Euro 5, per i ciclomotori a due ruote 4 tempi Euro 2 e per le moto con motore 4 tempi Euro 3, per i veicoli con contrassegno disabili e per i mezzi car sharing. L’elenco completo delle deroghe, la mappa della Fascia Verde e le ordinanze che stabiliscono la due giorni di circolazione a targhe alterne e il blocco totale dei più inquinanti, possono essere consultate sulle pagine web del Dipartimento Ambiente del Comune. I provvedimenti anti-inquinamento non hanno però convinto i commercianti, tanto che la Confesercenti di Roma ha lanciato nei giorni scorsi, attraverso il suo presidente, Valter Giammaria, “un grido d’allarme e di preoccupazione del commercio romano per come la città in queste settimane prenatalizie sia di fatto bloccata tra manifestazioni e blocchi del traffico a singhiozzo”. Una situazione “che non è più sostenibile e che in queste giornate, in particolare, rischia di mettere ancora più in ginocchio il settore e chi ci lavora. Siamo convinti – ha sottolineato Giammaria – che l’importante tema dell’inquinamento vada affrontato, ma crediamo che i provvedimenti che si adottano in questa maniera non risolvano la questione, avendo come unico risultato, come abbiamo verificato in questi anni, quello di posticipare e rimandare una soluzione che non può che essere strutturale”.

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