SCIOPERO MEZZI/ Roma, oggi stop trasporto pubblico locale: info e orari. Revocat blocco traffico auto (Mercoledì 19 marzo 2014, aggiornamento alle 19)

- La Redazione

Sciopero mezzi a Roma. In programma mercoledì 19 marzo uno stop di 24 ore del trasporto pubblico locale indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal. A rischio bus, tram e metro

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Immagini di repertorio (Infophoto)

Alle ore 17 hanno ripreso a circolare a Roma i mezzi pubblici, circolazione che durerà fino alle ore 20 poi i dipendenti dei trasporti torneranno in sciopero. Tram, treni e metropolitana dunque a rischio dopo le ore 20, mentre sarà regolare il servizio delle linee di bus “n”. Intanto dopo cinque giorni di superamento dei livelli di inquinamento, la qualità dell’aria è improvvisamente migliorata per cui domani non sono previste le targhe alterne e neanche il blocco dei veicoli più inquinanti. Ecco cosa ha comunicato l’Arpa Lazio: “Sulla base delle nuove previsioni modellistiche di Arpa Lazio che indicano sull’area di Roma, per le prossime 48, 72 ore, un progressivo superamento dello stato di criticità in atto, il provvedimento di limitazione alla circolazione veicolare a ‘ targhe alterne’ non sarà adottato”.

Lo sciopero dei mezzi di oggi – proclamato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal per “il rinnovo del contratto, scaduto da 7 anni” – sta paralizzando tutta la penisola. La Federazione Italiana Lavoratori Trasporti fa sapere che le adesioni all’iniziativa (di 24 ore )sono state molto alte, con punte fino al 95%. Nella capitale, dove è attivo il blocco del traffico per i veicoli più inquinanti (e dove domani saranno probabilmente introdotte le targhe alterne) dalle 8.30 è chiusa la metro B e le ferrovie Roma Viterbo e Roma Lido; riduzioni di corse sulla linea A della Metro e Termini Giardinetti. Per quanto riguarda invece le linee di terra, sono attualmente fermi il 65% dei bus cittadini e l’80% dei servizi extraurbani. Lo sciopero prosegue nel corso della giornata in tutte le città secondo le modalità locali e comunque nel rispetto delle fasce di garanzie: per quanto riguarda Roma fino alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio.

A Roma in questa giornata di sciopero dei mezzi risulta funzionante la Metro A seppur con corse ridotte. Sono però fuori uso le scale mobili e gli ascensori nelle seguenti stazioni: Cornelia-Cipro-Barberini-Repubblica-Termini-Subaugusta. La Metro B invece risulta chiusa. Ferme anche le linee Roma-Viterbo e Roma-Lido mentre la linea Termini-Giardinetti è in funzione ma con riduzioni di corse. Dati i problemi di inquinamento atmosferici è stato vietato l’uso dei veicoli inquinanti in fascia verde. Da cinque giorni infatti si registra il superamento dei limiti. Il traffico di vetture private come sempre in questi casi di sciopero die mezzi è superiore alla norma. Sono state disattivate le Ztl dalle 7 e 30 alle 20 e 30, accesso dunque consentito anche ai veicoli privi di permesso nelle aree a traffico limitato. 

Lo sciopero dei mezzi a Roma sta mettendo a dura prova la circolazione in città, ma non è l’unico problema che dovranno affrontare i cittadini romani. All’agitazione del personale Atac – scattata alle 7.30 – si somma il secondo giorno di blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti  (dalle 7.30 alle 20.30, la cosiddetta fascia verde) a causa degli elevati livelli di smog nell’aria della Capitale. Lo stop riguarda le seguenti categorie di veicoli: autoveicoli a benzina “euro 0” ed “euro 1”; autoveicoli diesel “euro 0”, “euro 1” ed “euro 2”; motoveicoli e ciclomotori a 2, 3 e 4 ruote a 2 e 4 tempi “euro 0” e “euro 1”; microcar diesel “euro 0” ed “euro 1”. In più, domani, potrebbe concretizzarsi la misura delle targhe alterne, così da far vivere ai cittadini un’altra giornata di passione circa gli spostamenti. Per quanto concerne la protesta di oggi, la Metro A è attiva “con riduzioni di corse”, ma a causa dell’agitazione sono fuori uso le scale mobili e gli ascensori nelle stazioni della Metro A Cornelia-Cipro-Barberini-Repubblica-Termini-Subaugusta. Chiusa la Metro B, così come le linee Roma-Viterbo e Roma-Lido. La Termini-Giardinetti “è attiva con riduzioni di corse”.

E’ iniziato lo sciopero dei mezzi e trasporto pubblico di Roma. La situazione del trasporto pubblico a Roma, con lo sciopero dei mezzi ormai iniziato, prevede il blocco delle scale mobili e degli ascensori nelle stazioni Cornelia-Cipro-Barberini-Repubblica-Termini-Subauagusta mentre la Metro A è in funzione ma con possibili riduzioni delle corse. E’ invece chiusa del tutto la Metro B/B1. Chiusa la linea ferroviaria Roma-Viterbo mentre è in funzione ma con possibili riduzioni di corse la linea Termini-Giardinetti. Chiusa del tutto la linea ferroviaria Roma-Lido. 

Nuova giornata di sciopero dei mezzi a Roma. E’ in programma mercoledì 19 marzo uno stop di 24 ore del trasporto pubblico locale indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal che nella capitale riguarderà i collegamenti Atac e quelli periferici gestiti dalla Roma Tpl. L’agitazione avrà luogo dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio, quindi il servizio sarà regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Durante la protesta, fa sapere l’Agenzia per la mobilità di Roma, sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Inoltre, nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 marzo, sono possibili disagi sulle corse delle linee notturne da N1 a N27. Il 19 marzo lo sciopero è in programma anche sulle linee regionali extraurbane gestite dalla Cotral, con le stesse modalità e orari. I sindacati, annunciando lo sciopero, hanno fatto sapere che “nella riunione al Ministero dei Trasporti, alla presenza del Ministro Maurizio Lupi e del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sulle problematiche legate al rinnovo del contratto, le associazioni datoriali Asstra e Anav hanno confermato che l’attuale quadro di finanziamento del settore rende possibile il rinnovo contrattuale solo a condizione che esso risulti integralmente autofinanziato”. Per le organizzazioni sindacali “questa posizione datoriale ha impedito qualsiasi possibile sviluppo immediato e concreto del confronto per la ripresa del quale la delegazione governativa ha comunque confermato il proprio impegno ipotizzando un nuovo incontro per fine mese, a valle di ulteriori verifiche interne al Governo”.

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