Ron, All Together Now/ “Mahmood è l’erede di Lucio Dalla”, ecco per quale motivo

- Valentina Gambino

Ron ospite di All Together Now: ecco cosa pensa il cantante di Mahmood, erede di Lucio Dalla.

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Ron

Ron questa sera, sarà tra gli ospiti musicali che allieteranno il pubblico dell’ultima puntata di All Together Now. Intervistato da Leggo, per una chiacchierata dove parla del suo ultimo lavoro dedicato a Lucio Dalla, ha detto la sua anche sull’attuale panorama musicale italiano. Proprio ricordando Dalla, di cui Ron era molto amico, ha trovato chi potrebbe essere il suo erede artistico: Mahmood. “Non perché ha vinto Sanremo…”, risponde Ron alla domanda sull’erede artistico del cantautore bolognese. “È un personaggio strano, una persona interessante, fascinosa, quello che ha cantato è scritto bene. Mahmood potrebbe essere simile a un personaggio come Lucio, mi piace molto. Appena l’ho visto uscire sul palco mi ha colpito subito, ho capito che non era tutto italiano e questo mi ha fatto ancora più simpatia. E poi mi piace il suo modo di essere, credo sia una persona molto intelligente”. Poi ha anche aggiunto: “È un artista. Non ce ne sono molti che hanno quel fascino, quell’originalità tipica di un artista”.

Ron ospite di All Together Now

Ron intervistato da Repubblica invece, ha spiegato il suo nuovo lavoro dedicato a Lucio Dalla. “Io mi sono avvicinato all’idea di cantare Lucio con grande tranquillità e molta leggerezza, come se dovessi cantar canzoni che ho sempre cantato. – ha confidato – In realtà non le avevo mai cantate in vita mia. Ma ho avuto un riscontro eccezionale, ogni volta che le cantavo era come scoprire un mondo e al tempo stesso non c’era bisogno che già le conoscessi”. Cantare le canzoni di Dalla, significa per lui quasi riscoprire una seconda volta cose che ha sempre conosciuto. Ron crede che questa cosa accada anche agli altri artisti che sono in questo progetto “si sono tutti avvicinati alle canzoni di Lucio con grande riverenza, un timore ad avvicinarsi a lui, al punto che qualcuno mi ha detto che non si sentiva in grado di farlo. Ed il risultato è a mio avviso molto emozionante”. Una grande magica che l’artista vive sempre ogni volta che sale sul palcoscenico e “arriva il suono della band, davanti a te c’è l’energia del pubblico, scatta un meccanismo magico, una sottile leggerezza vola nell’aria e tutto prende senso”.



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