Ron/ “Ringrazio per un anno in più” (Concerto di Natale in Vaticano)

- Elisa Porcelluzzi

Ron tra i grandi protagonisti del Concerto di Natale in Vaticano: il compleanno festeggiato sul palco dopo il lockdown.

Ron

Anche quest’anno alla Vigilia di Natale Canale 5 trasmette il Concerto di Natale in Vaticano, registrato lo scorso 12 dicembre. Tra i cantanti che si esibiranno sul palco dell’Auditorium Conciliazione ci sarà anche Ron, al secolo Rosalino Cellulare. Nato a Dorno nel 1953 ma cresciuto a Garlasco, ha partecipato ad alcuni concorsi musicali prima di essere notato nel 1967 dalla RCA Italiana ed essere convocato a Roma per firmare il suo primo contratto. Negli anni ’70 Ron ha preso parte anche ad alcuni film, come: “Lezioni private” di Vittorio De Sisti, “L’Agnese va a morire” di Giuliano Montaldo e “In nome del Papa Re” di Luigi Magni. In quasi 50 anni di carriera, Ron ha pubblicato 25 dischi e scritto canzoni indimenticabili, come “Una Città Per Cantare” del 1980 e “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, con cui vinse il Festival di Sanremo 1996 in coppia con Tosca. Ha scritto tante canzoni anche per altri, come “Attenti Al Lupo” e “Piazza Grande”, di cui è stato autore insieme a Lucio Dalla, che poi le ha rese famose. Nel 2018 Ron ha presentato al Festival di SanremoAlmeno pensami”, un pezzo inedito di Dalla.

Ron: compleanno sul palco dopo il lockdown

Il 13 agosto 2020 Ron ha compiuto 67 anni, festeggiando su un palco. Sul lungomare Bettolo di Recco, il cantante si è esibito nel primo concerto post lockdown, secondo le vigenti normative anti-covid. “E ogni volta la prima cosa che mi viene da fare è ringraziare per un anno in più. Stavolta, in particolare, perché qualche mese fa anche solo sperare che avremmo fatto un concerto vero come quello di stasera sarebbe stato un azzardo. E invece avere qui un pubblico come voi, mi emoziona e mi riempie di gioia”, ha detto Ron all’inizio del concerto, come riporta Tiscali. La scaletta è stata un constante omaggio all’amico Lucio Dalla a partire da “Attenti al lupo”, che il cantante bolognese portò a Sanremo: “Anche se, in verità il merito è tutto della mia nonna e delle storie che mi raccontava, da bambino”, ha ricordato Ron.

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