Rossella Corazzin, Angelo Izzo “Processatemi!”/ Mostro Circeo “Peso sulla coscienza”

- Emanuela Longo

Caso Rossella Corazzin, il mostro del Circeo, Angelo Izzo, chiede di essere processato: “Voglio solo togliermi un peso dalla coscienza”

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Rossella Corazzin, la verità del mostro del Circeo

Si riaccendono i riflettori sul caso di Rossella Corazzin, la 17enne scomparsa in Umbria 43 anni fa e del cui stupro si autoaccusò un anno fa Angelo Izzo, il cosiddetto “mostro del Circeo”, chiamando in causa altri complici. Oggi all’ergastolo per il massacro del Circeo e quello di Ferrazzano, durante l’udienza del processo che deciderà se sarà o meno processato per lo stupro della ragazzina, Izzo ha riferito: “Voglio solo togliermi un peso dalla coscienza”. A renderlo noto è FanPage.it dopo averlo appreso direttamente dall’avvocato Antonio La Scala, legale delle cugine di Rossella Corazzin, al termine dell’udienza realizzata per fare il punto della situazione. Al portale, l’avvocato ha riferito: “Ci siamo collegati con Izzo in videoconferenza dal carcere di Viterbo. Izzo ha ripetuto punto per punto quanto aveva detto nei due interrogatori precedenti, ha descritto lo stupro, anche in termini crudi, affermando di non voler alcuno sconto di pena, ma di voler soltanto liberasi di un peso dalla coscienza”. A detta del legale, il racconto dell’uomo è sembrato ampiamente credibile anche alla luce dei numerosi particolari narrati. Tuttavia, secondo la Procura Izzo avrebbe inventato i fatti solo dopo aver letto le informazioni su Rossella Corazzin dal sito del programma Chi l’ha visto. In merito l’avvocato La Scala ha commentato: “Angelo Izzo, confinato all’ergastolo, non aveva accesso a internet ma solo alla Tv, e come sappiamo ‘Chi l’ha visto’ non mostra la scheda tecnica, se non per pochi secondi, sarebbe stato difficile per lui memorizzare tutti quei dettagli”.

ROSSELLA CORAZZIN, ANGELO IZZO: CASO VERSO ARCHIVIAZIONE?

Angelo Izzo, nell’autoaccusarsi, aveva chiamato in correità 11 persone. Ad oggi, solo sei sono ancora vive. Si tratta di una coppia di fratelli bresciani, un tempo legati al Movimento Sociale Destra Anni 70, due ex militanti nero e Gianni Guido, il solo del trio del Circeo a non essere stato condannato all’ergastolo. A differenza di Izzo (che si autoaccusa solo dello stupro) però, tutti negano di aver sequestrato, stuprato e ucciso la giovanissima Rossella Corazzin, per poi disfarsi del corpo. A loro detta si tratterebbe di una vendetta per essere stato espulso dal MSI. Ma lui, di contro, li smentisce categoricamente. La procura avrebbe voluto archiviare ma l’avvocato Scala si è opposto: “Spero si dia giustizia a questa ragazza, devo comunque ammettere che anche se sono passati oltre 40 anni dai fatti avrei trovato opportuno il sequestro della villa dove secondo Izzo, sarebbe andata in scena quella barbarie”. A rilasciare un suo commento a Fanpage, anche la cugina della vittima, Mara: “Non accetto che mi dicano che tutto verrà archiviato perché Izzo è un bugiardo. Sarà anche un bugiardo, ma se racconta fatti coerenti la Procura ha il dovere di verificare al di là di ogni pregiudizio”.



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