Rotoli Mar Morto scritti da due persone diverse/ Lo studio: “Forse erano parenti”

- Alessandro Nidi

I Rotoli del Mar Morto sono stati scritti da due mani diverse: la scoperta giunge dai Paesi Bassi. Per anni si è pensato che l’autore fosse lo stesso

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Fedeli in preghiera, dettaglio (Pixabay)

I celebri “Rotoli del Mar Morto”, manoscritti giudaici di antica fattura e da sempre avvolti da un alone di mistero, sono stati realizzati da due persone diverse. Questa è la conclusione alla quale è giunto un gruppo di ricercatori dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, per mezzo dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Lo riporta la BBC, che spiega che “i primi manoscritti sono stati ritrovati grossomodo settant’anni fa da un beduino in una grotta a Qumran, vicino al Mar Morto, in quella che ora è la Cisgiordania. Scritti in ebraico, aramaico e greco, si ritiene risalgano al III secolo avanti Cristo circa. Negli anni Quaranta e Cinquanta ne sono stati rinvenuti circa 950”.

Tra i Rotoli è stata trovata anche la più antica versione della Bibbia a noi nota. “Per la loro ricerca – ha aggiunto la BBC – gli studiosi hanno analizzato il Rotolo di Isaia per via della sua particolarità: le sue 54 colonne sono infatti divise a metà. Il verdetto è stato incontrovertibile: a realizzare il manoscritto sono stati probabilmente due scriba diversi”.

ROTOLI MAR MORTO: “FORSE ERANO DUE PARENTI”

Sui Rotoli del Mar Morto si sono espressi Mladen Popovic, Maruf Dhali e Lambert Schomaker, che hanno seguito da vicino il progetto, dichiarando (come rivela la BBC) di essere riusciti “a estrarre le antiche tracce di inchiostro. Esse si riferiscono direttamente al movimento muscolare di una persona e sono specifiche di ognuno. Lo scenario probabile è quello di due scribi diversi che lavorano a stretto contatto e cercano di mantenere lo stesso stile di scrittura ma rivelando se stessi, la loro individualità”. La somiglianza nella scrittura fa pensare al fatto che gli uominipotrebbero aver seguito la stessa formazione in una scuola o in famiglia, come quella di un padre che insegna a scrivere a un figlio”. Uno stile e una grafia del tutto analoghi, fino a questo momento capaci di confondere le idee agli esperti e di indurli a credere che i Rotoli del Mar Morto fossero stati redatti dalla stessa mano.



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