Rottamazione cartelle/ Più della metà non paga le rate: i dati che fanno paura

- Danilo Aurilio

Aspettative molto più alte rispetto a quanto è stato realmente riscosso per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle. Ecco i dati nello specifico

Recovery fund Euro
(LaPresse, immagini di repertorio)

Per rottamazione cartelle si intende una misura fiscale che permette l’estinzione dei debiti con le finanze dello Stato. In questo modo si evita il pagamento di conseguenze sfavorevole sulle somme dovute, oltre agli interessi di mora.

Successivamente alla scadenza dell’8 agosto per quanto riguarda le rate della rottamazione ter del 2020, è importante guardare il bilancio dei risultati sono stati elaborati dall’Osservatorio conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano.

Rottamazione cartelle: i dati reali contro le aspettative

Dal lontano 2016, fino ad oggi, sono state realizzate numerosi interventi per la rottamazione cartelle. La quota è di gran lunga inferiore rispetto a quanto ci si aspettava. Infatti il totale riscosso ammonta a 18 miliardi. Uno dei principali obiettivi delle rottamazioni cartelle è stato introdotto negli ultimi anni, questo permetteva di diradare il magazzino crediti capitalizzato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, ex Equitalia.

Un complessivo di oltre 1.0000 miliardi di euro, ma di questi, solo una piccola quota è riuscita rimanere nel perimetro di definizioni agevolate, che in base al totale, risulta essere inefficace. Questo dato è stato pubblicato il 5 agosto di quest’anno e l’analisi è stata svolta dall’Osservatorio CPI.

Dai dati realizzati dall’Osservatorio CPI, emerge un’importante dato anche abbastanza chiaro: se il gettito complessivo che si aspettava dalle definizioni agevolate ammontava a 53,9 miliardi, l’importo che è stato realmente totalizzato è solamente di 18 miliardi di euro.

Questo significa che un elevato numero di persone non rispetta le scadenze delle rate e quindi decade dalle agevolazioni previste, oltre che solo una piccola parte dei debitori presenta una domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle nei confronti del Fisco.

Questo è un dato che ovviamente non risparmia neppure la rottamazione ter delle cartelle, anzi, evidenzia: 26,3 miliardi di euro che erano previsti, sono stati incassati solamente 6,3 miliardi di euro.

Per tutte le rate che ancora non sono state pagate nel 2022 si aspettano altri 1,7 miliardi di euro, ma stando ai calcoli sarà quasi impossibile avvicinarsi al dato che si è preventivato.







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