Rotto Intercity Milano-Livorno, capotreno picchiato/ Panico sul treno guasto 2 volte

- Niccolò Magnani

Arquata Scrivia, Intercity Livorno-Milano guasto due volte e con ritardi oltre 3 ore: panico a bordo, capotreno minacciato e picchiato da un passeggero austriaco

Intecity
Intercity Trenitalia, immagine repertorio (LaPresse, 2019)

Scene assurde arrivano da Arquata Scrivia (Alessandria) questa mattina dopo che l’Intercity 35662 Livorno-Milano si è fermato per due guasti nel giro di poche ore al locomotore, facendo scattare le ire dei passeggeri rimasti ad attendere un’eternità a bordo dei singoli vagoni. Come riporta l’Agenzia Ansa, in un primo momento l’Intercity diretto a Milano si era fermato a Genova Pontedecimo per sostituire il locomotore rimasto guasto dalla prima parte del viaggio; dopo il cambio però, la nuova locomotiva dell’Intercity si è rotta una seconda volta all’altezza di Arquata Scrivia. Dopo una lunghissima sosta di oltre 3 ore, il treno è ripartito ma a bordo gli animosi sono stati così tesi che addirittura il capotreno è stato prima minacciato e poi aggredito da un passeggero austriaco in viaggio con la famiglia. Sul posto sono state chiamate subito 118 e Polfer per valutare le condizioni del capotreno ferito e per indagare sui motivi che hanno portato all’assurda aggressione.

INTERCITY GUASTO DUE VOLTE, SCATTA IL PANICO A BORDO

Il doppio guasto a Genova Pontedecimo – poco dopo la partenza da Genova Principe alle ore 9.15 – e poi ad Arquata Scrivia a due diversi locomotori hanno di certo fatto sollevare le proteste e scaldare gli animi dei passeggeri ma resta da capire perché e cosa si sono detti il capotreno e il passeggero prima di arrivare alle mani. Nel frattempo, sulla stessa rete Livorno-Milano anche ieri si erano segnalati diversi ritardi a causa questa volta di un tir che aveva perso il carico pericolosamente sui binari. Andando indietro solo di tre giorni, lo scorso venerdì erano stati cancellati 23 convogli a causa di malattie, ferie e congedi del personale. L’ira dei passeggeri sale sempre più, lo sfociare nella violenza però è l’esatto contrario della “ragione” e fa passare i protagonisti solo dalla parte del “torto”.



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