Rovegno, 78enne ucciso da cinghiale/ Il sindaco “Terrorizzati da questi animali”

- Davide Giancristofaro Alberti

Rovegno, 78enne ucciso da un cinghiale: emergenza nella località genovese, dove gli animali si aggirano indisturbati

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Foto Pixabay.com

Tragedia nei pressi di Genova, dove un uomo è stato ucciso da un cinghiale. La notizia è riportata dall’edizione online de IlSecoloXIX ma anche da altri quotidiani, che forniscono diversi dettagli sulla vicina. La vittima era un anziano signore di anni 78, tale Antonio Mazzoni, che abitava a Rovegno, località sita nell’entroterra del capoluogo della Liguria. In base a quanto emerso, l’uomo sarebbe stato ritrovato senza vita nell’orto della sua casa, e pare che lo stesso fosse uscito dall’abitazione per allontanare un gruppo di cinghiali che probabilmente stavano cercando di rubargli zucchine, pomodori e insalata. Evidentemente Mazzoni non ha fatto i conti con la potenza di questo animale, soprattutto se in branco: l’uomo ha infatti cercato di sparare agli animali, ma questi hanno reagito, ferendolo mortalmente all’arteria femorale.

ROVEGNO, 78ENNE UCCISO DA CINGHIALE

Una lesione gravissima che ha fatto perdere un’ingente quantità di sangue al malcapitato, morto poco dopo. A trovare il corpo, come riferisce Il Secolo XIX, un parente della vittima che lavora come vigile urbano in quel di Rovegno. Sulla vicenda si è espresso il sindaco del paese, Pino Isola, che ha denunciato l’emergenza cinghiali, un pericolo che può essere letale come appunto confermato dal decesso del 78enne di cui sopra: «Siamo terrorizzati – confessa, raggiunto telefonicamente dal quotidiano genovese – in paese i cinghiali si aggirano indisturbati. Spesso si tratta di “bestioni” di 150 kg. Io stesso, qualche giorno fa, mi sono dovuto chiudere in casa perché ne avevo uno nel mio giardino. Devono autorizzarci a difenderci in qualche modo». Il problema cinghiali non è purtroppo circoscritto alla sola zona di Genova, visto che spesso e volentieri gli animali in branco sono stati avvistati anche in Toscana e nel Lazio, terrorizzando la popolazione locale. L’animale di per sé non è pericoloso ma se aizzato, o spaventato magari dalla presenza di un cane, può essere particolarmente dannoso.



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