Rubò ceneri Elena Aubry/ Scoperto con collezione di fotoceramiche funebri in casa

- Dario D'Angelo

Rubò le ceneri di Elena Aubry: adesso la posizione di un ex elettricista si aggrava. I carabinieri hanno trovato in casa una “collezione” lugubre…

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Elena Aubry, Le Iene

Ormai Marco C., ex elettricista di Portonaccio, aveva sviluppato una vera e propria ossessione nei confronti delle fotoceramiche di defunte, soprattutto se appartenenti a belle ragazze. L’uomo, divenuto noto alle cronache per aver rubato le ceneri di Elena Aubry, in casa aveva una collezione composta da centinaia di immagini funebri. Il primo colpo, per sua stessa ammissione, avvenne nel 1994 al cimitero del Verano; da lì ebbe inizio un’attrazione simile a quella provocata da una droga. Come riportato da Il Messaggero, il pm Laura Condemi, che gli ha già contestato la sottrazione di cadavere per il furto dell’urna della Aubry, morta il 6 maggio 2018 a causa di una radice all’altezza del chilometro 25,5 di via Ostiense, gli imputa adesso, nel filone di indagine relativo alle foto, il reato di ricettazione di 358 immagini, tutte di donne, morte giovani, e di bell’aspetto.

Rubò ceneri Elena Aubry: scoperto con collezione di fotoceramiche funebri in casa

Stando alle accuse mosse dal magistrato, il necrofilo non avrebbe sempre agito in maniera diretta, ovvero smurando in prima persona le fotoceramiche da lapidi e tombe; egli si sarebbe anche mosso per comprare le immagini, traendo così vantaggio da due reati collaterali commessi da altri: il furto e la violazione di sepolcro. L’uomo, dopo la chiusura dell’indagine per la ricettazione delle foto cimiteriali, rischia adesso di finire a processo in ragione di una perizia che lo ha giudicato sano di mente, escludendo incapacità processuali. La ricostruzione che ha fatto della mania lugubre nel corso della perizia psichiatrica, infatti, è sembrata a chi lo ha sentito lucida e coerente. L’uomo ha raccontato: “Ho iniziato nel 1994, prendendo, per motivi che non so precisare, una foto da una lapide del Verano. In seguito al primo furto ho sviluppato una vera e propria dipendenza. Non sono riuscito più a fermarmi…Le più belle le tenevo esposte, con le cornici. Per me erano sacre. Altre le nascondevo per non farne vedere troppe“. Come sottolineato da Il Messaggero, la sua camera da letto si era ormai trasformata in un camposanto. Su un diario il necrofilo teneva gli appunti dei nuovi “acquisti”. Tra questi, anche i dati della Aubry: “4.3.20 Presa Elena Aubry Nata 28.10.1992 Morta 6.5.2018“.



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